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Fu definita la "Dubai dello Jonio" per il progetto innovativo, con l'albergo e le ville residenziali bagnate dal mare

Il Tribunale fallimentare di Matera ha dichiarato fallita la società per azioni Marinagri. Un complesso turistico con annesso porticciolo nato a Policoro, alla foce dell’Agri. Fu definita la "Dubai dello Jonio" per il progetto innovativo, con l'albergo e le ville residenziali bagnate dal mare. Un’opera su cui sono stati impiegati ingenti investimenti ma con una vita travagliata già dal 2008 quando avvenne il sequestro da parte dell’ex Pm Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli. In passato, la politica nazionale e lucana, aveva pensato ad un investimento di oltre 93 milioni di euro di cui 50 milioni di provenienza Cipe, ma la realtà fu ben diversa: nell’ottobre 2017, la società, sommersa dai debiti, si ritrovò a richiedere, al tribunale di Matera, il concordato preventivo con l’intento di pagare soltanto alcuni debiti mantenendo almeno i livelli di occupazione.

Niente concordato preventivo ma fallimento della storica società con un danno economico soprattutto alla città di Policoro. “In questo momento storico una notizia che lascia la città di Policoro amareggiata – sottolinea Enrico Mascia, sindaco di Policoro, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – dove Marinagri è Policoro, Policoro è Marinagri. Voglio sottolineare che viene meno un sedime prestigioso, dal punto di vista abitativo e portuale che da sempre muove economia, considerata una vera opportunità per la nostra città e per i territori adiacenti. Una struttura che si sviluppa sul sistema lagunare riesce a dettare vantaggi anche con effetti derivati: per la nautica da diporto con tutto l’indotto che comporta, quindi posti di lavoro.

Un’economia che si muove e quindi benefici anche per il comune. Senza escludere l’attimo di orgoglio per la città perché trattasi di un sedime oggettivamente di pregio capace di essere un vero attrattore turistico”. Ora bisogna guardare oltre soprattutto per la città di Policoro. “Certo bisogna guardare avanti e pensare a soluzioni di breve e lungo periodo. Per il breve penso che tutti gli operatori turistici della zona debbano far quadrato tra di loro mettendoci tutto l’impegno possibile. Per il lungo periodo gli stessi operatori turistici potrebbero creare una interlocuzione con i curatori, e chissà che non esca fuori una bella proposta che la mia amministrazione saluterebbe con molta felicità”. Insomma Per Marinagri potrebbero davvero aprirsi scenari davvero molto interessanti per il futuro.

 

Oreste Roberto Lanza


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