L’Arpab è intervenuta dopo le segnalazioni del sindaco di Policoro Mascia 

I risultati ottenuti, fatta eccezione per la presenza “inusuale” di alcuni fitofarmaci, non evidenziano situazioni, di particolare criticità. Sono le conclusioni a cui è giunta l’Arpab dopo l’intervento sul fiume Agri in agro di Policoro. L’intervento dell’Arpab si è reso necessario in conseguenza di una segnalazione, il 25 aprile scorso, fatta dal primo cittadino di Policoro, Enrico Mascia, per la presenza di carcasse di pesci, in particolare carpe, morti e spiaggiati in aree limitrofe alla foce del fiume Agri, in evidente stato di decomposizione.

A seguito della segnalazione, i tecnici di Arpab, recatesi sul luogo della segnalazione, nei pressi della foce del fiume Agri, accompagnati dagli Agenti della Polizia Locale di Policoro. procedevano ad una ispezione visiva del tratto di fiume posto nei pressi delle aree di spiaggiamento, procedendo al prelievo di campioni di acqua da sottoporre ad analisi di laboratorio.Nella sua relazione finale inviata, qualche giorno fa, al sindaco Mascia, l’Arpab, sottolinea che: “le analisi sui campioni di acqua superficiale sono risultati in concentrazione inferiore ai limiti normativi o inferiori ai limiti di quantificazione del metodo”.Per avere un quadro definitivo, si attendono i risultati delle analisi effettuate dall’istituto zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata, sezione di Matera, sulle carcasse dei pesci.

 

Oreste Roberto Lanza