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L’amministrazione comunale pare l'abbia esclusa dalle priorità del programma di opere pubbliche

Tra i consueti allagamenti che si registrano nella città di Matera dopo ogni abbondante pioggia, torna puntuale quello di Via Cererie. Anche nella giornata di oggi, come da oltre vent’anni ormai, di fronte all’ex pastificio Barilla, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco e della polizia municipale per fermare il traffico e soccorrere gli automobilisti in difficoltà. Via Cererie non figura tra le priorità del programma di opere pubbliche del Comune di Matera ma nemmeno tra i lavori del Bando Periferie, che riguarda solo la metà del rione Piccianello nell’area compresa tra via Marconi e le trasversali che portano a via Nazionale ma non interessa la modifica di una impostazione sottodimensionata nella progettazione della raccolta delle acque piovane di una delle strade più importanti di collegamento al centro storico.

Una tubazione con diametro più ampio ed una manutenzione dei tombini e il problema sarebbe stato probabilmente già risolto da tempo, ma ai residenti ormai è chiaro che ad occuparsene sarà verosimilmente la prossima Amministrazione comunale. Al fine di garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione, ex art. 14 C.d.S., gli enti proprietari sono tenuti oltre che alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, anche al controllo tecnico dell'efficienza delle strade. L'ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito ha l'obbligo di provvedere alla sua relativa manutenzione, nonché di qualsivoglia situazione di pericolo o di insidia inerente non solo la sede stradale ma anche la zona non asfaltata ai limiti della medesima posta a livello tra i margini della carreggiata e i limiti della sede stradale.

Dell’avvio dei di due cantieri in via Cererie (lottizzazione ex pastificio e della creazione della struttura di accoglienza sociale) non si è saputo più nulla e tutto è rimasto fermo anche dal punto di vista amministrativo, ma la manutenzione della strada resta un servizio obbligatorio di pubblica utilità ed è incredibile come qui sia ancora rimandato. Quando piove in maniera intensa l’allagamento in quella zona della città è scontato e sistematico, così come il conseguenziale distaccamento reiterato di alcuni tratti di asfalto che inevitabilmente rendono la viabilità pericolosa per il transito a causa della formazione di grosse buche,solo in parte ogni volta poi rattoppate e che ovviamente minacciano la vita e la sicurezza dei motociclisti ed automobilisti materani, come purtroppo è già accaduto proprio in quella via al giovane Emanuele Pellegrino.

 

Silvia Silvestri

 


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