Al progetto “Basilicata in camper”, che si rafforza con la recente collaborazione tra Apt Basilicata e Federazione Regionale Campeggiatori di Basilicata, Turismo Verde Basilicata, Agenzia Agrituristica della Cia, sta dando da tempo un contributo facendo da apri-pista in un segmento dell’offerta agrituristica per troppi anni in Basilicata fortemente sottovalutato. Sono anni – si sottolinea nella nota – che alcune aziende agrituristiche hanno attrezzato aree di sosta per camper e per ospitare agricampeggi. Inoltre, la Misura 313 - I e II Bando del Psr Basilicata 2007-2013 ‘Incentivazione di attività turistiche’ che ha coinvolto 98 comuni, per un totale di risorse investite pari a 4,6 milioni di euro, tra i principali servizi attivati per lo sviluppo del turismo rurale e itinerante nei nostri piccoli borghi, prevede la realizzazione di 23 aree camper, che si aggiungono alle 74 aree complessive (di cui 41 in provincia di Potenza) che comprendono anche i capoluoghi di regione e centri non rurali.
L’agricampeggio è una struttura fortemente sollecitata dai camperisti per prolungare il soggiorno nelle nostre zone attraverso escursioni per conoscere il nostro patrimonio rurale. Anche in questi mesi estivi i camperisti italiani e stranieri che, alle tradizionali vacanze stanziali, preferiscono il campeggio itinerante, in molti casi hanno scelto di fermarsi uno o più giorni anche negli agriturismi. Il camperista, infatti, predilige spostarsi tra mare, montagna e città d’arte con soste per degustare ed apprezzare la cucina tipica degli agriturismi e rifornire la “cambusa” del proprio mezzo con prelibatezze acquistate nelle aziende agricole. Gli agriturismi associati a Turismo Verde hanno da tempo compreso che anche il camperista è un buongustaio in vacanza che, pur potendo cucinare sul suo mezzo, sempre più spesso preferisce fare un’esperienza enogastronomica diversa, affidandosi alle proposte della cucina locale e tradizionale dell’azienda agricola. Particolari convenzioni vengono spesso proposte per chi sceglie questo tipo di soluzione.
Turismo Verde ribadisce l’impegno a procedere a strumenti di cooperazione con la federazione dei camperisti con manifestazioni ed appuntamenti periodici facendo diventare l’agriturismo soggetto principale del turismo rurale a 360 gradi e per tutti i target turistici.
Il turismo all’aria aperta – si sottolinea nella nota -  può rappresentare una nuova occasione per accrescere gli ospiti delle aziende agrituristiche ed in generale i fruitori del turismo rurale contribuendo a sviluppare la multifunzionalità delle attività degli agricoltori alla ricerca di forme di integrazione di un reddito che per effetto della crisi e dei costi di produzione si assottiglia sempre più. Una risposta moderna all’agriturista “tipo”: età media compresa tra i 30 e i 45 anni, ama la natura e ha a cuore le tematiche ambientali e sociali, ma è anche un buongustaio con una propensione forte verso il biologico. Più in generale, secondo una recente indagine della Cia, la scelta di fare le vacanze in agriturismo è dettata principalmente dal desiderio di stare a contatto con la natura (48 per cento), di riposarsi in assoluto relax e tranquillità (23 per cento), di gustare la cucina tradizionale e le specialità enogastronomiche locali (19 per cento), di avere vicino luoghi che hanno attrattive culturali o religiose (10 per cento). In più, dall’indagine viene fuori che la scelta agrituristica ha un altro dei suoi punti di forza nell’accoglienza “familiare” dell’azienda, che è preferita al rapporto impersonale tipico degli alberghi. Altri elementi caratteristici: genuinità e salubrità, rispetto ad altre tipologie di viaggio, il camper offre la possibilità di essere molto più a contatto con la natura; qualità\prezzo: complice la crisi e la sempre minore disponibilità dei turisti a spendere, si continuano a cercare strade alternative alla via del risparmio, senza rinunciare alle vacanze.