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Caso Sansanelli, la questione si tinge di giallo

 

Sono passati ormai cinque mesi e sei giorni esatti dalla mattina di quel mercoledì 17 gennaio, giorno in cui è stato ritrovato il corpo di Giuseppe Sansanelli. Il 26enne trovato completamente nudo e senza vita in un pozzo in prossimità della SS92, a circa un chilometro dal bivio per Senise in direzione Val d’Agri, in località Sant'Elia, in un terreno privato. A dare l’allarme lo stesso proprietario del fondo che, insospettito da un cattivo odore proveniente dal pozzo, aprendo la finestrella dello stesso, ha fatto la macabra scoperta. Al momento però ancora nessuna notizia certa sulla sua reale morte. Sembrerebbe che non sia stato ancora depositato l'esito autoptico e tossicologico nella sua interezza. Il Pubblico Ministero di Lagonegro la dottoressa Rosella Colella, che si occupa del caso, ha richiesto ulteriori accertamenti e il medico legale si è preso più tempo per analizzare a fondo il caso. Ricordiamo che Adamo Maiese, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina valutativa, legale e assicurativa dell’Asl di Salerno, ha eseguito tutti i prelievi necessari per l’autopsia. Il Tribunale di Lagonegro ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio. Nel frattempo il titolare dell’azienda agricola e dei terreni dove si trova il pozzo è stato ascoltato più volte in Tribunale come persona informata sui fatti. Il rinvenimento delle scarpe il 23 gennaio scorso e della felpa il 17 maggio, a poche centinaia di metri di distanza dal pozzo, dal proprietario del terreno, hanno in un certo modo intrecciato il caso che ancora non ha trovato una definitiva soluzione. Ma è chiaro che tante cose non quadrano e sono ancora da risolvere importanti quesiti: dove sono finiti gli altri indumenti indossati da Giuseppe? Cosa ci faceva in quella zona a pochi chilometri dalla Statale in un terreno privo di vegetazione, senza un percorso preciso come amava il giovane per praticare sport? E gli avvistamenti a Scanzano Jonico nei giorni successivi la sua scomparsa? Insomma il caso è un vero è proprio giallo. Intanto le indagini da parte dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Senise proseguono senza soste.

Claudio Sole

 

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