La tanto attesa sentenza del TAR sul ricorso del M5S circa la data delle elezioni regionali di Basilicata accelera, e non di poco, la fine della legislatura Pittella.

“La regione intimata dovrà provvedere a convocare, nel termine di venti giorni dalla comunicazione della presente decisione, i comizi per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale ella Basilicata, da tenersi nella data utile più ravvicinata”.
Questo il contenuto del punto 6.1 del dispositivo del TAR.
Immediate le reazioni politiche degli esponenti del M5S.
“Il Tar della Basilicata ci ha dato ragione e ha ripristinato la democrazia in questa regione –recita il comunicato del comitato del candidato presidente Mattia. La giunta regionale ha avuto torto e dovrà indire i comizi elettorali entro 20 giorni. Quindi, entro fine marzo si dovranno svolgere le elezioni.
Su tutto quanto accaduto, alla luce della sentenza del Tar, presenteremo esposto alla Corte dei Conti perché accerti eventuali danni erariali e presenteremo un esposto alla Procura per chiedere di verificare se siano stati commessi eventuali reati penali.
I lucani hanno già sopportato troppi soprusi e inganni. A partire dalla nomine “illegittime” di dirigenti avvenute dopo il 19 novembre, sulle quali chiederemo conto in tutte le sedi.
Non ci attardiamo ancora una volta sulle ragioni vere, mai chiarite fino in fondo, che hanno indotto la maggioranza del Pd a procrastinare il giorno del giudizio, quando gli elettori manderanno a casa la vecchia politica del disastro.
Certo è che si poteva evitare questo teatrino imbarazzante e per certi aspetti vergognoso. Ci auguriamo che Flavia Franconi e i suoi “sostenitori” interessati abbiano la decenza di evitare, dopo questa sacrosanta sentenza, ulteriori manovre finalizzate a tenere bloccata la democrazia in Basilicata. La sentenza pone fine a qualunque maldestro tentativo in tal senso.
Finalmente la Basilicata si è liberata dall’arroganza istituzionale e politica di un potere che ha voluto evitare in tutti i modi l’esercizio democratico del voto da parte dei cittadini nei tempi legittimi.
Vigileremo affinché non abbiano a verificarsi ulteriori tentativi di mortificazione della democrazia.
Il M5S è pronto ad affrontare la campagna elettorale, certo di un consenso popolare capace di dare una svolta definitiva al futuro della Basilicata.”
Dello stesso tenore la nota dei consiglieri M5S Perrino e Leggieri.
“È chiaro e preciso il verdetto del TAR di Potenza che annulla il decreto del Presidente facente funzioni, Flavia Franconi, che aveva indetto le elezioni regionali per il prossimo 26 maggio in concomitanza a quelle del Parlamento Europeo.
La Regione Basilicata, scrivono i giudici del TAR lucano, "dovrà provvedere a convocare, nel termine di 20 giorni dalla comunicazione della presente decisione, i comizi per le elezioni del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale, da tenersi nella data utile più ravvicinata".
Le continue forzature politiche, legali e legislative hanno trovato un limite invalicabile con la sentenza del Tar Basilicata. È stata data una risposta anche ai tanti e improvvisati esperti di diritto regionale, costituzionale e amministrativo, che si sono affannati prima del 20 novembre scorso e successivamente a quella data in astruse e strampalate analisi. I Giudici del Tar per la Basilicata hanno accolto tutte le richieste contenute nel nostro ricorso, compresa quella di obbligare la Regione Basilicata a indire nuove elezioni entro venti giorni.
Con la sentenza del TAR Basilicata cala il sipario su una delle pagine più tetre della storia politica della nostra regione.
Cara Professoressa Franconi, non perda ulteriore tempo e provveda immediatamente a convocare i comizi elettorali. Metta da parte, almeno per questa volta, le lezioni o i commenti di qualche maestro o esperto improvvisato. Non ci sono più alibi, il tempo dei pupi e dei pupari sta per finire.
Un ringraziamento doveroso per questo grande risultato conseguito al Tar Basilicata va agli Avvocati Mattia Crucioli (Senatore del M5S), Arnaldo Lomuti (Senatore M5S), Gennaro Grimolizzi, che ha presenziato e discusso nelle udienze davanti ai giudici amministrativi, Alessia Tiragallo e Giovanni Olivieri.”