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Salandra. 'Siamo in ritardo!' L’associazione ‘Ipazia’ alza la voce su messa in sicurezza Basentana


Era aprile scorso, precisamente tra la notte del 3 e la mattina del 4, quando quattro persone morivano in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale Basentana, nei pressi di Pisticci, in provincia di Matera. I rilievi effettuati nell’immediatezza dalle autorità di polizia intervenute rilevavano che una Seat Altea si scontrava con una Fiat Punto. Sulla Seat Altea viaggiavano tre persone di Ferrandina: Luigi e Felice Porzio, rispettivamente di 33 e 28 anni e la fidanzata di Felice, Rosa Lo Caso, laureata in lingue, anche lei di 28 anni, mentre sulla Fiat Punto viaggiava un ragazzo di Tricarico, Michele Carbone, 28 anni, infermiere a Milano. Era tornato nel suo paese per le festività pasquali. I due fidanzati che viaggiavano sulla Seat Altea, Felice Porzio e Rosa Lo Caso, si sarebbero dovuti sposare tra 40 giorni, nel prossimo mese di maggio. La ragazza è morta durante il trasporto verso l’ospedale di Policoro, mentre i tre ragazzi sono morti sul colpo.
A cinque mesi da quel tragico evento si alza forte la voce dell’Associazione culturale salandrese Ipazia. “A cinque mesi della tragedia della SS 407 Basentana- sottolineano i responsabili dell’associazione Ipazia- non possiamo attendere ancora altre vittime. Non possiamo indignarci ancora senza aver fatto nulla o, quanto meno, troppo poco". Si torna a parlare anche in Lucania di cattiva manutenzione delle infrastrutture ad oltre un mese dal crollo del ponte Morandi. "Chiaramente, non possiamo paragonare la Basentana al Ponte Morandi- precisano i responsabili dell’Associazione Ipazia- ma le vittime sono tutte uguali, meritano tutte lo stesso rispetto.Cinque mesi fa, all’indomani del tragico incidente che ha spezzato la vita a quattro giovani ragazzi della provincia di Matera, in una riunione in Prefettura, alla presenza del Prefetto di Matera, dei Sindaci della collina e dei rappresentanti del governo regionale, i vertici di ANAS hanno presentato un cronoprogramma che rappresentava le fasi della messa in sicurezza del SS 407 Basentana e, in particolare, l’istallazione dello spartitraffico centrale nei tratti in cui ne è sprovvista”. Il cronoprogramma prevede cinque lotti e la pubblicazione dell’ultimo bando settembre 2020. Nell’immediatezza pare registrarsi un ritardo di Anas nella pubblicazione del primo bando che da luglio 2018 è slittato a settembre. “Questo dimostra di come da subito – sottolineano i responsabili dell'associazione Ipazia -  il piano presentato da Anas non ci ha soddisfatti in quanto i tempi di espletamento delle gare coprono un arco temporale troppo lungo, soprattutto se consideriamo che al sud l’espletamento di un bando di gara, prima della cantierizzazione dell’opera stessa è di circa mille giorni. Il primo rinvio dimostra la nostra tesi iniziale”. Insomma pare che gli incidenti mortali sulla Basentana non insegnano nulla e soprattutto le vite perse per nessuno hanno valore.

Oreste Roberto Lanza
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