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Gas Plus ha chiesto la proroga decennale per il metapontino. Il sindaco di Scanzano Jonico, Ripoli: ci opporremo

Il 1° ottobre scorso, la Società Gas Plus Italiana S.r.l., titolare della concessione di coltivazione ubicata nelle province di Matera e Cosenza, convenzionalmente denominata «Policoro» ha chiesto la proroga decennale della concessione stessa. L’istanza pervenuta al Ministero dello sviluppo economico è stata, protocollata con il numero 85972. La concessione interessa i comuni di: Scanzano Jonico, Policoro, Tursi, Nova Siri, in provincia di Matera e Rocca imperiale, in provincia di Cosenza. Per la concessione “Policoro” in scadenza nel settembre 2020 la società gestore ha chiesto in anticipo il rinnovo, a circa due anni dalla scadenza trentennale. È la terza concessione in scadenza nel Metapontino, dopo San Teodoro e Recoleta dove i comuni interessati hanno già presentato le proprie opposizioni al Ministero dello Sviluppo Economico. I Comuni interessati pare non abbiamo mai usufruito di benefici economici legati all’estrazione di gas per via di franchigie che non hanno mai fatto scattare le royalties. Le comunità sembrano non conoscere ancora l’impatto ambientale che tale attività industriale ha prodotto su suolo, falde, aria, coltivazioni e sulla salute delle popolazioni locali. Negli anni passati pare che non vi sia stato un monitoraggio pubblico sulle matrici ambientali, alimentari, sulla subsidenza e sugli impatti sanitari da parte degli enti predisposte al controllo. Associazioni ambientalistiche sul piede di guerra insieme con i Comuni che hanno a cuore la salute innanzitutto delle proprie comunità. “Condivido le preoccupazioni – dice Raffaele Ripoli, primo cittadino di Scanzano Jonico, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione - e le ragioni per le quali le associazioni ambientaliste invitano i comuni interessati ad opporsi a tale richiesta, come d’altronde già ci siamo opposti ad altre richieste analoghe in passato. Si continua a violentare il nostro territorio, senza che vi sia un ritorno in termini economici e senza conoscere a fondo le ripercussioni ed i danni ambientali! Ciò è intollerabile, ancor più perché tali richieste sono in palese ed aperto contrasto con i criteri Ispra 2014. Ci opporremo”.  Secondo i criteri Ispra 2014 i siti nucleari devono trovarsi lontano da luoghi dove si sfrutta il sottosuolo (oil e gas) e da impianti industriali ad alto rischio, nello specifico la concessione “Policoro” si trova intorno al sito Itrec, secondo sito italiano per pericolosità di III^ categoria. Il Ministero dello Sviluppo Economico con a capo Di Maio è direttamente coinvolto nell’autorizzazione del rinnovo della concessione. Attendiamo gli sviluppi sul caso.

Oreste Roberto Lanza

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