Tuttavia un leggero calo di tamponi positivi inizia a far sperare per il numero dei contagi

La Basilicata nelle ultime 24 ore piange otto decessi legati al Coronavirus. Purtroppo le comunità di Lauria, Potenza, Ferrandina e Montalbano piangono una vittima a testa, Maratea e Lavello due per parte. Perdite che hanno fatto rattristire i loro abitanti e con i sindaci che l'hanno comunicato con rabbia e dolore. Nel frattempo però i numeri dei contagi fanno ben sperare, infatti, con 282 nuovi positivi nel fine settimana appena trascorso - su 2.119 tamponi esaminati - la Basilicata pensa concretamente, anche se con molta cautela, di poter mettere sotto controllo la seconda ondata dell'epidemia: si tratta di una "sensazione" che gli esperti non nascondono, senza però "cantare vittoria", anzi confermando la necessità di osservare le misure stabilite. Si deve considerare che, dei 282 nuovi positivi, solo 261 riguardano cittadini residenti in Basilicata, dove in due giorni si sono registrati anche 134 nuovi guariti.

In totale dall'inizio dell'epidemia, i morti sono stati 150, mentre i guariti sono arrivati a quota 1.730. E' stabile, comunque, anche il numero delle persone ricoverate in terapia intensiva: 22. Egli ospedali non sono in affanno, dovendo curare "solo" 174 contagiati che hanno bisogno di assistenza più specifica. In una regione che ha poco più di seimila positivi, 5.832 dei quali in isolamento domiciliare. L'epidemia e le sue conseguenze, a cominciare dalla gestione della seconda ondata, sono anche un tema politico di rilievo, in particolare nel confronto fra la Regione Basilicata e i sindacati. Oggi, Cgil, Cisl e Uil, in una nota congiunta, hanno parlato apertamente di "gestione inadeguata della crisi pandemica in Basilicata", invocando "un vero e proprio piano di rilancio del sistema sanitario regionale", per approdare ad un "modello di 'sanità sociale'". La Regione, per ora, ha accettato di avviare un "tavolo permanente" di confronto con i sindacati sulla sanità, "nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascun soggetto in campo". Un primo passo che, secondo l'assessore, Rocco Leone, dovrà portare ad un "dialogo che servirà nella stagione post covid".