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Aniello Chiarelli: “Il TAR si è reso conto della fondatezza del ricorso abbreviando i termini”

Il Tar di Basilicata ha fissato per mercoledì 10 marzo prossimo la camera di consiglio per la trattazione dell’incidente cautelare sul ricorso fatto da una rappresentanza di Avvocati lucani contro il Ministero della salute e Regione Basilicata. Oggetto della contesa l’istituzione della zona rossa. Il decreto numero 00125/2021 che fissa la data della camera di consiglio porta la firma del Presidente Fabio Donadono che si è pronunciato sul ricorso proposto da Alfonso Bonifacio, Aniello Chiarelli, Carmela Del Monte, Giustino Donofrio, Isabella Grande, Giovanni Leonasi, Claudio Massimo Oriolo, Rossella Roselli e Giuseppe Nicola Solimando, rappresentati e difesi dall’avvocato Donatello Genovese, con domicilio eletto presso il suo studio in Potenza, via Mazzini 23/A; contro Ministero della Salute, Regione Basilicata non costituiti in giudizio. In via preliminare l’organo amministrativo ha accolto la domanda dei legali lucani che avevano chiesto con un provvedimento di urgenza di abbreviare i termini processuali demandando la decisione finale all’intero collegio giudicante stante l’importanza e la delicatezza della richiesta.

 

“Un primo buon risultato – sottolinea l’avvocato Aniello Chiarelli con studio a Nemoli - questo significa che lo stesso TAR si è reso conto della fondatezza del ricorso abbreviando i termini processuali. Questo non esclude l’altro risultato positivo riguardante l’abbreviazione dei termini, poiché, normalmente, avremmo dovuto attendere almeno venti giorni prima della decisione collegiale, così come previsto dalle norme del processo amministrativo”. Ora si attende la data fissata per entrare nel merito della questione e verificare se sono fondati i motivi per la revoca della zona rossa.

 

Oreste Roberto Lanza


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