altSAN CHIRICO RAPARO – I contratti dei 18 lavoratori socialmente utili, già in servizio, che il Comune di San Chirico Raparo ha in carico per effetto del progetto in corso dal 1998, sono stati, per ora, prorogati di due mesi. Il Comune sanchirichese gestisce, infatti, alcuni servizi pubblici mediante l'utilizzo di personale lsu, a tempo determinato, interessato annualmente da proroghe, direttamente discendenti da leggi di bilancio regionali che ne finanziano la spesa nella misura del 90%, compiuta dalla restante quota a carico del bilancio comunale. La finanziaria approvata dal consiglio regionale dovrebbe garantire anche per il 2012 la prosecuzione delle attività socialmente utili dei lavoratori presso gli enti pubblici utilizzatori.

 

Gli lsu sono adibiti ad un servizio essenziale a San Chirico Raparo, sono impegnati alla mensa scolastica e nella raccolta rifiuti differenziati e solidi urbani. «L'Amministrazione comunale è attiva su più fronti – ha dichiarato il primo cittadino di San Chirico Raparo, Claudio Borneo - affinché tale problematica possa trovare una soluzione positiva per i lavoratori socialmente utili del Comune, ma anche dell'intera regione». «Non condividiamo nel merito – ha chiosato Borneo - la nota della Corte dei Conti a sezioni riunite. Ogni sforzo avviato va invece nella direzione di rivedere un provvedimento generalizzato e non appropriato rispetto all'inquadramento normativo degli lsu. Ci chiediamo se un contratto atipico, senza una reale assunzione, senza contributi, con la permanenza degli stessi lavoratori presso le liste di collocamento possa essere una spesa di personale». «Riteniamo con forza – ha aggiunto il Sindaco - che si tratta di un sostegno al reddito, un ammortizzatore sociale come altre figure del panorama della precarietà. Stiamo lavorando insieme con il referente delle autonomie locali della Regione, con l'Anci dei piccoli comuni, l'Anpci, l'Unione sindaci d'Italia, con i sindacati e i sindaci che si trovano nelle mie condizioni, nel rivedere tale norma». «Sicuramente – ha concluso Claudio Borneo - l'apporto dei governatori del Sud d'Italia può diventare determinante nel rapporto con il Governo. La partita è ancora tutta da giocare ma non possiamo darci per vinti, perché oggi anche la precarietà rappresenta una risorsa per le nostre comunità».

Valeria Gennaro