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SENISE - Senz'acqua da una vita. "Non ce la facciamo più! Siamo stremati dai continui disagi e in preda alla disperazione perché a tutt'oggi nessuno, riesce concretamente, a darci una mano". C'è ancora tanta amarezza nelle parole del signor Beniamino Labanca di Senise, mentre racconta di un disservizio per il quale, non intravede alcuna via d'uscita. "Purtroppo il nostro appello è rimasto lettera morta- conferma risentito - ci dicessero almeno che cosa dobbiamo fare. Da parte nostra- ribadisce- siamo disposti a qualunque sacrificio economico, pur di mettere fine a questo vero e proprio supplizio".
Beniamino, per chi non lo ricordasse, è un imprenditore agricolo di 32 anni,

residente in una piccola frazione a circa quindici chilometri dal centro abitato di Senise. Lo scorso mese di novembre, con la speranza un positivo riscontro ha segnalato anche su Basilicatanotizie le innumerevoli difficoltà affrontate quotidianamente da 8 famiglie che vivono nelle contrade Massanova e Sicileo per la mancanza della rete idrica. Da sempre, infatti, per bere e cucinare sono costretti ad attingerla nella fontane pubbliche oppure acquistarla nei supermercati, con ulteriore aggravio di spesa."Chissà perché, ma si ricordano di noi soltanto nel periodo elettorale- faceva notare Beniamino esponendo i fatti- in quell'occasione tutti sono a conoscenza dei nostri patimenti e si candidano per risolverli. Puntualmente però, spariscono nel nulla lasciandoci a bocca asciutta, con una mano davanti e l'altra dietro". A mitigare i disagi, nel corso degli ultimi trent'anni, ci ha pensato il Consorzio di Bonifica della Val d'Agri, erogando l'acqua sia d'estate sia d'inverno con cui hanno potuto irrigare i campi e dissetare gli animali. Sfortunatamente però, ad ottobre scorso, si verifica un guasto alla condotta per la riparazione della quale, come più volte ripetuto dai funzionari dell'ente, non si riesce ancora a trovare una ditta specializzata in grado di effettuarla."Nelle scorse settimane - riprende Beniamino- mi sono rivolto anche al sindaco il quale ha sollecitato telefonicamente l'intervento di ripristino, ma gli hanno risposto che al momento non possono farci niente". Tuttavia, nel caso in cui la condotta venisse riparata, il nocciolo della questione rimane sempre l'acquedotto, che continua ad essere una chimera. "La situazione adesso è diventata insostenibile- conclude Beniamino- ma tanto se lo ricorderanno alle prossime elezioni".

Egidia Bevilacqua

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