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Sembra avviarsi a soluzione la complessa vicenda della riqualificazione dell'Ospedale "San Giovanni" di Chiaromonte, nel mirino dei tagli imposti alla sanità, al centro delle attenzioni dell'assessore regionale Attilio Martorano e oggetto di diverse azioni di protesta dei cittadini chiaromontesi che ne scongiurano la chiusura. L'equilibrio fra le scelte della Regione Basilicata e le richieste del primo cittadino Antonio Vozzi, si sta raggiungendo su alcune attività che, secondo quanto emerso dal vertice tenutosi nelle ultime ore, dovrebbero essere svolte nel nosocomio. Punto di primo soccorso con area rossa, in modo da stabilizzare i pazienti in emergenza, servizi di Tac e risonanza magnetica da portare a pieno regime e implementazione di un centro per i disturbi del gozzo. Sono queste le novità che rasserenano

il clima dei rapporti istituzionali e che fanno esprimere soddisfazione al primo cittadino. A queste attività da svolgersi nell'ospedale si aggiungono altri importanti servizi. Come quelli relativi alla Fondazione Stella Maris Mediterranea riguardanti l'autismo, di cui già si parla da anni, e la possibilità ventilata di far partire anche il servizio di chemioterapia, che incontrerebbe anche le richieste dell'intero territorio del Senisese i cui pazienti sono costretti a lunghi ed estenuanti viaggi per poter essere sottoposti alle terapie chemioterapiche. Infine, ma non da ultimo, l'ospedale di Chiaromonte, secondo quanto emerge dal vertice, si avvia a diventare un centro di riferimento regionale per le malattie genitali femminili e per la cura della depressione post parto. Soluzioni condivise dal sindaco Vozzi, insomma, che dichiara con soddisfazione che "al 99% le concessioni sul tavolo sono quelle uscite dall'incontro con l'assessore Martorano". A breve si attende ora la firma del protocollo d'intesa con il presidente De Filippo che sancirà nero su bianco l'avvio del nuovo corso del San Giovanni.

La Redazione

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