L’elezione del nuovo Ufficio di Presidenza del consiglio regionale di Basilicata, che ha portato anche alla sostituzione di Piero Lacorazza, (PD) con Francesco Mollica (UDC), ha avuto immediate ripercussioni sul piano nazionale. Roberto Speranza, che oggi dalle colonne di Repubblica si era praticamente candidato alla segretaria nazionale del partito come antirenzi, ha imbracciato l’artiglieria contro la decisione del presidente Pittella, e della maggioranza renziana nell’assise regionale, definendo l’elezione di Mollica una vera e propria “epurazione”.
"Apprendo con grande rammarico –ha dichiarato l’esponente di punta della minoranza dem- che il primo atto della moratoria proposta ieri da Renzi è l'epurazione del presidente del Consiglio regionale in Basilicata avvenuta per mano del neo renzianissimo presidente Marcello Pittella. Piero Lacorazza è stato tra i protagonisti della campagna referendaria sulle trivelle. Oggi con una scelta sconsiderata e priva di qualsiasi legittimazione formale si è deciso di epurarlo rompendo l'unità del Pd".
Si apre così un altro fronte lucano con riverbero nazionale. Il deputato che nei giorni scorsi aveva più volte dichiarato di voler costruire l’alternativa nel PD al presidente del consiglio in seno al congresso di partito, sente odore di “destituzione”, e grida alla rottura della tregua che lo stesso Renzi aveva chiesto in vista del referendum sulla riforma costituzionale. Proprio su quest’ultimo punto, però, la minoranza del PD non si è ancora espressa. Ufficialmente per non “sottovalutare le amministrative” del 5 giugno, che rischiano di essere intorbidite dalle lotte intestine che avranno come terreno di scontro proprio il referendum di ottobre. In realtà è probabile che, nonostante il balbettato Sì di Bersani alla riforma, la minoranza non abbia ancora una strategia precisa sulla riforma, e teme che un’eventuale plebiscito per il Sì possa definitivamente travolgere sotto la valanga renziana il poco di sinistra che rimane nel PD.
Sta di fatto che anche nel consiglio regionale di Basilicata l’asse si sposta più al centro, e una più chiara visione dei giochi sarà palesata con l’imminente rimpasto di giunta, che con ogni probabilità si avrà solo dopo le amministrative.

Francesco Addolorato

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