“E' una giornata di festa, perché inauguriamo una rete unica riconosciuta a livello nazionale ed europeo, per lo sviluppo del nostro territorio”. Lo ha detto questa mattina, a Rapone, l'assessore regionale alle Politiche agricole, Luca Braia, che ha inaugurato una delle 23 aree camper realizzate in altrettanti comuni grazie alle risorse del Psr Basilicata 2007-2013. “Il territorio diventa oggi - ha spiegato Braia - protagonista di nuove modalità di fruizione del rapporto con luoghi e paesaggi che sono la nostra caratteristica identitaria, permettendo a camperisti, escursionisti, viaggiatori ed esploratori italiani e provenienti da tutta Europa grazie al forte richiamo di Matera Capitale della Cultura 2019 di visitare la nostra regione. Siamo felicissimi - ha proseguito l'assessore - di essere qui a Rapone, ed esprimiamo grande soddisfazione per il lavoro che è stato svolto dagli uffici regionali, nel dare vita ad un programma di sviluppo rurale che è riuscito ad individuare risorse anche per le infrastrutture che hanno valorizzato le aree rurali della nostra regione valorizzandole e rendendole più fruibili. Un grande merito, naturalmente - ha continuato Braia - va a tutte le amministrazioni che hanno saputo e voluto individuare le aree camper come strumento di valorizzazione, di recupero di aree spesso degradate, trasformandole in elemento attrattivo, di accoglienza, e come punto di sosta e di visita della comunità in movimento per eccellenza che è quella dei camperisti. E' un modo alternativo per dare ai turisti - ha detto ancora – una nuova possibilità di scoprire la nostra Basilicata in un modo anche più confortevole. Oggi presentiamo la rete delle aree camper, che vogliamo sicuramente rinforzare nel futuro con nuovi investimenti, adeguandola per volume e qualità di servizi anche tecnologici adeguandole alle esigenze di tanti visitatori e camperisti curiosi di conoscere la nostra Basilicata”.
Domani (26 giugno) sarà inaugurata l'area camper nella sede del Parco di Gallipoli Cognato. I Comuni che hanno aderito al progetto sono Abriola, Accettura, Calvello, Ferrandina, Matera, Moliterno, Lavello, Montalbano, Nova Siri, Policoro, Rapone, Castel Lagopesole, Campomaggiore, Castelgrande, Brindisi di Montagna, Cirigliano, Tricarico, Salandra, Marsico Vetere, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania”.
“Oggi - ha evidenziato il sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo - tagliamo il nastro nell'area camper di Rapone, ma virtualmente ne inauguriamo 23, perché facciamo parte, con orgoglio, di una rete di collegamento fra diversi territori attraverso la quale i camperisti potranno conoscere l'intera Basilicata. Siamo di fronte ad un lavoro importante della Regione, che è stata lungimirante e ci ha aiutati a concretizzare un sogno che avevamo da tempo. Questa area fino a poco tempo fa era completamente degradata, ospitava i vecchi prefabbricati del terremoto dell'Ottanta, oggi invece è un'area che vive
Dopo il taglio del nastro nell'area camper di Rapone, l'assessore Braia ha inaugurato anche un'altra struttura: il Centro di educazione rurale ambientale (Cera) in contrada IanniCopp, sempre a Rapone, dove in tarda mattinata si è tenuto il convegno dal titolo “La Basilicata in camper”.
Tra gli interventi, quello del dirigente generale del Dipartimento politiche agricole, Giovanni Oliva. “Siamo arrivati a questa operazione con i camperisti - ha spiegato il dirigente - perché avevamo intenzione di dirottare tutta l'energia che arriva su Matera, anche nei territori dell'entroterra della nostra regione. Abbiamo individuato nei camperisti, la comunità più idonea a raccontare con genuinità la nostra storia. Alla fine siamo arrivati a realizzare addirittura 23 aree camper in tutta la Basilicata: una rete, naturalmente, che si integrerà in futuro con nuovi investimenti e progetti. Queste strutture saranno utilizzate dai camperisti, che avranno la possibilità di girare con comodità per la nostra regione, in un percorso ideale che coinvolge l'intero territorio, e di raccontarla al di fuori, in tutto Italia
ma anche all'estero”. Nel corso dell'iniziativa c'è stata anche la testimonianza del funzionario regionale, Giulio Fabrizio, uno dei fautori, insieme al dirigente Oliva e all'assessore Braia, del progetto Basilicata in Camper. “Si tratta - ha ricordato con orgoglio - del primo progetto del genere in tutta l'Europa”.
Dopo i contributi dei sindaci di Castelgrande, Filiano e Bella e del vicesindaco di Ruvo del Monte, e dopo gli interventi dei rappresentanti di alcune associazioni, l'assessore Braia ha chiuso i lavori. Poco prima, però, insieme al dirigente Oliva e al funzionario Fabrizio, il rappresentante dell'esecutivo lucano ha ricevuto una targa “in segno di riconoscimento” dal presidente della Federazione Campeggiatori di Basilicata, Emanuele Paolicelli, che ha poi premiato anche il sindaco di Rapone, Felicetta Lorenzo.

“Ho voluto fortemente - ha detto l'assessore Braia - che la rete dei camper in Basilicata avesse nelle province di Potenza e di Matera due momenti di visibilità. Siamo venuti a Rapone per testimoniare il senso del futuro che può rappresentare la Basilicata. Il Comune di Rapone - ha sottolineato - è un esempio di buona pratica per efficienza amministrativa, per qualità, proposta e visione, per buona capacità di relazionarsi con il territorio e con la comunità. L'idea di Rapone non è causale: la politica e le istituzioni si devono riconoscere e legittimare nella qualità, proponendo un modello virtuoso di come investire i fondi europei in maniera efficiente e virtuosa, ed allo stesso tempo veloce. Siamo qui a inaugurare il Cera, il “Bosco San Michele”, il rifugio-area ludica, il percorso didattico “Flora e Fauna”, il Bosco Fontanelle”. Abbiamo costituito a Rapone un luogo della cultura, della formazione, dell'accoglienza, della promozione e della valorizzazione. Con il Progetto Basilicata in Camper - ha evidenziato - intendiamo arricchire le aree camper anche di servizi avanzati, creando info-point per dare ai camperisti le informazioni giuste per conoscere il nostro territorio. Dobbiamo - ha aggiunto Braia - continuare a ragionare da comunità. La nostra è una regione che va scoperta, ma tutti dobbiamo essere partecipi di questo percorso. Siamo a un punto di svolta: intendiamo costruire una Basilicata diversa, che punta sulle risorse naturali”.