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La pittrice Maria Santarsiero con la tela racconta il cuore della Lucania

 

Un quadro può essere come una fotografia: racconta luoghi, panorami, scorci. Spesso, c’è l’anima di chi lo dipinge. Maria Santarsiero, pittrice di Scanzano, ha appena ottenuto importanti riconoscimenti e in attesa dell’esito di un concorso svoltosi a Catania. Sulla “sua” tela trasferisce i suoi stati d’animo e i suoi sogni.“Vorrei realizzare una serie di autoritratti. Vorrei dipingere me stessa. Lo vorrei fare su tele enormi”. Esordisce così la pittrice Lucana che sulla carta del pane, piccolissima, ha fatto vedere il suo estro e le sue qualità con enorme sorpresa finanche del padre. La svolta ai quindici anni, lì ha cominciato a fare sul serio. Poi i legami sentimentali la nascita di tre figli ne hanno rallentato la presa.“La pittura va coltivata – sottolinea Maria Santarsiero - quando si è con il pennello in mano non si devono avere altre preoccupazioni, non si può venire disturbati”. Nel 2016, l’esperienza dell’attrattore di Senise nella grande produzione, un momento ulteriore di riflessione per riprendere la navigazione e i lidi infiniti della pittura. “In quella occasione – continua la pittrice Maria Santarsiero -ho conosciuto tanta gente, mi sono confrontata con loro, ho sconfitto la mia timidezza, stando ogni sera su un palco, davanti a duemila spettatori. Ho scoperto che era anche faticoso. Ma al regista alla fine ho detto che quella esperienza mi ha fatto ringiovanire di dieci anni. È lì che sono rinata”. La partecipazione ad una mostra, una lotteria, un biglietto e la vincita di un quadro enorme desiderato da tutti i partecipanti.Una vittoria percepita come un sogno. “Così – precisa la scanzanese Santarsiero – mi sono detta: riprendo a dipingere. I miei ormai figli sono grandi e autonomi”.Ha ripreso a dipingere per colmare un vuoto. Doveva far vivere la passione repressa, la pittura. Così ha ricominciato.   E così è cambiata il suo modo di fare pittura, i colori, i soggetti. Uso l’acrilico, è una questione di carattere. L’acrilico, rispetto all’olio, asciuga prima. Una pittrice cosa può immaginare in più rispetto ad un pittore. C'è un quid in più?“. La sensibilità di essere donna – risponde decisa la pittrice Santarsiero –è maggiore rispetto al pittore”. L’essere lucana dentro e fuori ha influito probabilmente sul suo estro e sul suo talento. “ Certo- sottolinea Maria Santarsiero- essere Lucana ha influito parecchio. I miei genitori mi hanno trasferito quei valori essenziali che poi ho trasferito su tela. Mi rivedo tantissimo in un albero con le radici affondate nella terra che è l’aspetto di noi lucani”. La sua pittura lancia dei messaggi importanti. Una in particolare vorrebbe lanciare ai lucani. “Dipingere la Lucania di rosso. Per ricordare il rosso dei peperoni di Senise, il rosso delle nostre fragole e il rosso del cuore di noi lucani. Questo per farla conoscere di più. Sul rosso vorrei inserire una rondine che rappresenti il volo del nostro cantante Mango” Una pittrice che ama profondamente la sua terra. Dalla sua tela tra speranza e sogno un messaggio per i lucani. “Per i miei lucani disegnerei una speranza – conclude Maria Santarsiero – rappresentata dalla diga. Forse per ricordare a tutti noi lucani che l’acqua è una risorsa fondamentale. La speranza che sia sempre abbondante e mai inquinata”. Una pittrice di qualità che quando sente di dipingere, prende i colori, si mette davanti a una tela e dipinge quel che l’anima mi suggerisce. 

Oreste Roberto Lanza

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