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Nato in uno dei tanti indimenticabili borghi della valle del Sinni: Colobraro. Parenti a Valsinni e nonni di Senise

Diceva Émile Zola, scrittore, giornalista, saggista, critico letterario, filosofo: “l’artista è nulla senza talento, ma il talento è nulla senza lavoro”. In via di pubblicazione una illustrazione di opere appena realizzate, in tempo di covid-19, del lucano Luca Celano: talento che quotidianamente crea, con impegno, ambienti e paesaggi di una Lucania sognata e sperata. Nato in uno dei tanti indimenticabili borghi della valle del Sinni: Colobraro. Parenti a Valsinni e nonni di Senise in provincia di Potenza, Luca Celano è un estroso pittore di assoluta estrazione figurativa, che ha girato a lungo in Italia, in Germania e in Austria. Nel corso della sua lunga carriera ha partecipato a manifestazioni artistiche e culturali di prestigio e conseguito ambiti premi e riconoscimenti. Maestro accademico, nel 1971 consegue il diploma di Maestro d’Arte della sezione di decorazione pittorica presso l’Istituto d’Arte di Bari.

Nel 1972 si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Importanti e significative le opere realizzate, con la tecnica dell’affresco secco: dalla chiesa delle suore del Sacro Cuore in Rossano Scalo, in provincia di Cosenza, alla chiesa di S. Angela Merici in Roma con un dittico a tema sacro cristiano per la Galleria d’Arte di Fontana di Trevi in Roma, città alla quale è continuamente legato da vari interessi culturali. In tutte le sue opere, la figura dominante della sua arte appare la donna: madre o sorella, moglie o amante che sia, lavoratrice o custode del focolare domestico. Le sue creazioni sono opere di altri tempi che lasciano scivolare l’ammiratore in un passato ma dimenticato, un presente come un viaggio da assaporarsi in ogni suo passo lungo il percorso e un futuro dove l’umanità vivrà in paradiso per il presente. Una pittura bella instancabile. bella, instancabile, capace di emergere tra luci ed ombre, tra intensità cromatiche e bagliori crepuscolari, tra campi e case, tra paesaggi bucolici e scenografie della borgata cittadina. Impegnato nelle sue pitture e nella programmazione delle sue prossime mostre in giro per l’Italia e non solo, nella sua residenza romana ci dedica qualche sua considerazione.

“In questo tempo di covid-19 – sottolinea l’artista lucano Luca Celano – ho creato un nuovo materiale culturale e artistico con molti inediti perché ritengo che nella vita non si nasce una sola volta, ma si rinasce tutte le volte che si è costretti a risorgere. Ho realizzato dipinti su brochure legate al colore della memoria che rappresenta il cuore di certe produzioni sul tema della vita attuale e del passato sotto vesti moderne a una denuncia sociale cogliendo la realtà al vivo”. Ci sono testimonianze che rappresentano momenti di significativa coesione ma anche attimi che riportano l’osservatore attento a quei luoghi della Lucania come uno dei luoghi più veri del mondo. Luoghi disegnati da un pittore neorealista ma lucano verace.

 

Oreste Roberto Lanza

 


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