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‘Identità, genti, territori e culture’, a Casalbuono una mostra dedicata alla Lucania di Carlo Levi

“Identità, Genti, Territori e Culture” è il leitmotiv , che ispira il programma delle Mostre ospitate dalla Stagione teatrale 2018-2019, nel foyer del Teatro comunale "M. Troisi" di Casalbuono (Sa). Un percorso esperienziale, che attraverso la pittura, la stampa, la moda e la vignettistica satirica vuole offrire uno spaccato identitario lucano forte, fiero e avvincente come non mai. La Lucania "antica" è un mondo dove è facile incontrare Carlo Levi, nei luoghi e nei volti, che lo scrittore e pittore torinese ha descritto nel Cristo si è fermato ad Eboli e ritratto nei suoi quadri. Sono trascorsi molti anni dalla morte di Levi ma il legame con la terra che lo accolse, confinato politico, resta forte tanto da essere oltremodo maturato e  consolidato. Idealmente uniti con Matera 2019, la piccola mostra “Carlo Levi simboli e suggestioni. Dalla pittura ai partiti politici (1902-1975)”, ospitata nel foyer del Teatro cittadino e organizzata dal Coordinamento Annia con la direzione del responsabile del foyer, vede due carboncini e due tele (olio su) di Carlo Levi, di proprietà della collezione Capaldo di Lagonegro e dieci manifesti poster a stampa a soggetto politico, di proprietà dell'Archivio privato di Francesco Renne di Rivello (Pz), esposti, per la prima volta nel Vallo di Diano.
Le opere di Levi, tutte autografate sono: Nel bosco, olio su tela (92x73), I bisognosi, olio su tela (50x70) dedicato alla FAO, Portella della ginestra (100x70) e Famiglia contadina (50x60), questi ultimi due carboncini.  Tutte e quattro le opere esposte raccontano l’evoluzione anagrafica e biologica dell’uomo, raccontandone al tempo stesso l’inalterata passione per la vita e la non sopita forza. Inoltre, le opere esposte sono state eseguite durante il confino lucano, quando Levi si appassiona a ritrarre l’umanità che lo circonda e a descrivere a colori ciò che pochi anni dopo – in quella stessa Piazza Pitti – scriverà in bianco e nero nel "Cristo si è fermato a Eboli". Unitamente alle opere di Levi sono esposti alcuni manifesti poster a soggetto politico, la cui comunanza con Levi è correlata alla sua attività di uomo politico repubblicano. Simboli e segni partitici di una Repubblica, la cui forza e vitalità è transitata anche attraverso uomini di grande spessore e cultura il cui impegno politico è stato determinato dall’anteporre il proprio interesse a quello della nazione. Pertanto, attraverso i manifesti si potrà rileggere una pagina di storia dell'Italia post bellica e fino alla prima repubblica. La Mostra sarà visitabile nei giorni 2,16, 26 dicembre2018 e 5 gennaio 2019 dalle ore 17:30 alle ore 21:00.
 

 

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