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Raffaele Tedesco

 

A 40 anni dalla tragedia il cantautore lucano parla del DC-9 Itavia: manca un pezzo di verità

Nell’alba che verrà (Ustica) è la nuova nuova canzone del musicista e cantautore lucano Raffaele Tedesco. “La strage di Ustica –scrive Raffaele dulla tragedia- mi ha da tempo, molto colpito, tanto da scriverci una canzone. All’epoca dei fatti ero troppo piccolo per sapere, ma negli anni successivi mi sono documentato e ho seguito con grande interesse la vicenda. Ho visto i film “Il muro di gomma” di Marco Risi, e il più recente “Ustica” di Renzo Martinelli. Una notte dopo aver visto la puntata di “Blu notte” nella quale si parlava di Ustica, ho perfino sognato di essere a bordo del DC-9 Itavia, che Il 27 giugno 1980 in partenza da Bologna Guglielmo Marconi, era diretto a Palermo Punta Raisi.

Lo scorso 19 giugno, ho seguito su rai 3 lo speciale “Volo Itavia 870”, e la mattina successiva, ispirato dal sogno di qualche anno prima, ho scritto di getto il testo, su una musica che avevo composto nel periodo del lockdown. È importante ricordare questo tragico evento, così come è importante ricordare che per anni si è cercato di nascondere quello che è realmente accaduto nei cieli di Ustica. La cosa più assurda è che nonostante siano trascorsi 40 anni, manca ancora un pezzo di verità”.

Considerato il periodo ancora difficile, le registrazioni sono state effettuate a distanza: “Con questa canzone, ho voluto dare il mio contributo non solo come musicista, ma anche come cittadino”.

Ancora una volta, Raffaele arriva dritto al cuore con una canzone toccante che mette in evidenza l’indiscussa capacità interpretativa del musicista di Moliterno.

Ad affiancare Tedesco voce e chitarre acustiche, alcuni dei più talentuosi musicisti lucani: Antonello Mango al basso fretless e Sergio Leopardi al sax tenore. Il missaggio e il mastering sono a cura di Piero Losenno.

Il brano, accompagnato dal videoclip, si può ascoltare sul canale YouTube, e sul profilo Facebook di Raffaele dal 9 luglio.

Chi è Raffaele Tedesco?

È un cantante lucano ma non canta in dialetto. Vive in Basilicata, ma non fa musica folk. È lontano dai salotti e dalle passerelle tv promosse dalla regione Basilicata. Gli elementi di un sicuro insuccesso ci sono tutti, eppure Raffaele Tedesco interprete, compositore, chitarrista, produttore di se stesso, da 20 anni, vive nel mondo della musica con insolita libertà, portando avanti la sua arte con coraggio, conquistando consensi in tutta Italia.

Sono anni di gavetta quelli della seconda metà dei ‘90 con “Le cime di Rap”, gruppo fondato da Mogol che lo seleziona tra centinaia di allievi, per promuovere il CET, la scuola dell’autore dove Raffaele si diploma nel 1995. Primo in Basilicata.

In questi anni come cantante principale e chitarrista del gruppo, condivide il palco con Gino Paoli e Niccolò Fabi, con Edoardo Bennato e Umberto Tozzi, suonando nei teatri più prestigiosi d’Italia, e nelle trasmissioni Rai più popolari, ma la sua strada è quella da solista e compositore dei suoi brani.
È il 2003, quando le radio di mezza Italia iniziano a trasmettere il singolo del suo primo album “La strada”.

“Sei come sei” composta da Raffaele con le parole di Giuseppe Anastasi, (che da lì a poco sarebbe diventato uno dei più noti autori italiani, vincendo come autore due festival di Sanremo) mette in evidenza tutto il talento del riccioluto ragazzo di Moliterno, una melodia accattivante che sa di mediterraneo e di blues, scandita da quel riff ipnotico dell’inseparabile chitarra acustica.

E poi la voce, dotata di tecnica e estensione, suoni e colori, scevra da inutili esibizionismi fini a se stessi.

Anche un colosso, come la Warner Chappell Music Italiana si accorge di lui, e Raffaele firma un contratto di esclusiva con la prestigiosa multinazionale.

“Sei come sei” e “Ancora ti sento”, altro brano dell’album d’esordio finiranno in televisione in prima serata, accompagnando le immagini di due fiction Rai “Il capitano” Raidue, e “Madre come te” Raiuno.

Basilicata terra di luce (2019) e L’alba che verrà (Ustica) (2020) sono
le nuove produzioni di Raffaele, ascoltabili in esclusiva sul suo profilo Facebook e sul suo canale YouTube.

Le canzoni di Raffaele Tedesco sono la ricerca di un’accurata sintesi di diversi generi musicali; il rock/blues che troviamo in Vivo a metà, la morbida bossa nova di Ridere di me, il terzinato che sa di jazz in Cosa non darei, la ritmica funky di La vita va oltre e ancora i delicati brani cantautorali E ritrovo la vita e Dove sei felicità.

La sua musica è stata arricchita da Karl Potter, Alfonso Deidda, Daniele Scannapieco, alcuni dei più importanti musicisti internazionali, con cui ha collaborato.

Ha all’attivo quattro album composti da canzoni lontanissime dai meccanismi di un mercato discografico ormai in declino, fatto di artisti usa e getta.

Distante da proposte stereotipate, Raffaele ha tracciato un percorso artistico coerente, che nel tempo ha reso il suo stile originale.
Nella sua musica ci racconta una Basilicata propositiva, cercando di raggiungere le orecchie di chi come lui, la musica non la ascolta, la vive.

 

Discografia di Raffaele Tedesco:

Nell’alba che verrà (Ustica) 2020
Ascoltabile sul canale YouTube di Raffaele Tedesco

 

Basilicata terra di luce
Ara music/iMusician digital 2019 (singolo)

Che mondo sei
Ara music/Music First 2014 (album)

Ho un nome live
Ara music/Incidi 2011 (album)

Raffaele Tedesco
Ara music/Warner Chappell Music Italiana 2007 (album)

La strada
Ara music/ Warner Chappell Music Italiana 2003 (album)

Viva la musica viva
C.e.t./Joker 2000 (raccolta con altri interpreti)

Mogol: Musica e Poesia
Hobby & Work 1999 (raccolta con altri interpreti)


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