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Tutti gli eventi saranno svolti nel pieno rispetto delle misure di contrasto al Covid -19

Dal 1389, il 2 luglio di ogni anno la città di Matera si trasforma, si anima di uno spirito che affonda le sue radici nella religiosità, ma che trova in aspetti pagani il fervore e l’adrenalina di una festa a dir poco unica e speciale. La pandemia da Covid-19 ha indotto le autorità competenti a vietare assembramenti pertanto a Matera anche la festa della Madonna della Bruna quest’anno non sarà la stessa, infatti, per la sua 631 edizione sono previste solo celebrazioni di natura religiosa e per riempire, sia pure in misura limitata, l’assenza delle tradizionali manifestazioni esteriori, il Comitato Esecutivo ha predisposto solo iniziative che, evitando assembramenti, consentano di poter onorare ugualmente in forma diversa la Patrona della città che per molti ha protetto anche durante la pandemia, che di fatto ha solo sfiorato la nostra zona rispetto alle altre zone d’Italia. Da più di seicento anni i materani portano la Madonna della Bruna nel cuore, un legame viscerale che raggiunge il 2 luglio l’apice della devozione. Questa data rappresenta per l’intera città una sorta di Capodanno ecco perché, da sempre, questa festa ha reso i mesi di giugno e luglio sicuramente i più vivaci per il territorio, in termini di eventi ed economia, rivestendo la città puntualmente dell’abito più sfarzoso.


La Festa della Bruna racchiude al suo interno devozione, storia e tradizione. Diversi sono gli aspetti che la caratterizzano: si va da quello pagano esaltato con le giostre, le bancarelle ed i fuochi d’artificio, a quello religioso con le messe, le processioni e la devozione radicata della popolazione. Ogni anno il 2 luglio la città si sveglia all’alba con la Processione dei Pastori nella piazza antistante la chiesa di San Francesco d’Assisi. A mezzogiorno i Cavalieri della Bruna prelevano le statue della Madonna e del Bambino dalla Cattedrale e le scortano presso la chiesa dell’Annunziata, nel rione Piccianello. Nel tardo pomeriggio fino alla sera, la Madonna viene innalzata sul Carro Trionfale e percorre le vie del centro città. Il carro compie tre giri in piazza Duomo, per simboleggiare la presa di possesso della città da parte della Madonna, prima di separarsi dalla statua di quest’ultima ed essere distrutto in piazza Vittorio Veneto, proprio secondo tradizione. L’appuntamento finale è lo spettacolo pirotecnico sulla Murgia Timone che illuminano puntualmente i Sassi e l’intera Murgia attraverso uno spettacolo unico al mondo. Quest’anno tutto questo non potrà così realizzarsi. Il carro non uscirà e la gente non potrà affollare le strade. Tra le iniziative sociali e culturali in vista dell’imminente giornata di festa, consultabili sul sito www.festadellabruna.it ricordiamo le Fiammelle dell’attesa che illumineranno la città questa notte. Alle ore 23,00 del 1° luglio l’Associazione Maria SS. della Bruna ha invitato tutta la cittadinanza ad accendere delle fiammelle, che possono essere anche candele di citronella, su finestre, balconi, dinanzi ai negozi o ai luoghi di lavoro, quali simboli dell’attesa del grande giorno di festa che quest’anno dovrà necessariamente trascorrere in modo più sobrio.

Il fuoco ha molte valenze simboliche, tra le quali, la fede, l’amore, la cultura, la luce, la trasformazione, ma per il credente quest’anno simboleggerà un invito per la Madonna della Bruna a benedire, la notte che precede la Sua festa, tutti coloro che La aspetteranno con una candela accesa, simbolo di grande speranza e fede. Il 2 luglio ogni famiglia è invitata ad esporre coperte e vasi di fiori sui propri terrazzi e balconi, per onorare la Patrona di Matera nel giorno a Lei dedicato, così come facevano i materani del passato al passaggio della processione della Bruna. L’Associazione invece si è già presa l’onere di curare la collocazione di stendardi con l’immagine della statua della Madonna nella speranza che la festa sia avvertita comunque in ogni angolo della città e in ogni casa.

Di seguito il programma dei festeggiamenti:
Ore 5:30 in piazza Duomo Messa dei Pastori animata solo da giovani e presieduta dall’Arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo (350 posti);
Ore 11:00 in Cattedrale Solenne Ponteficale (130 posti);
Ore 19:00 Chiesa maria SS. Annunziata Rione Piccianello - Celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo (99 posti);
Ore 21:00 in Cattedrale - Preghiera del Santo Rosario (130 posti) in Piazza Duomo tradizionali tre giri dell’Effige della Madonna della Bruna scortata da una rappresentanza dei Cavalieri, quale atto di affidamento della Città a Maria. Non sono previsti mercatini, non sono previste processioni, bande e non potranno aver luogo i tradizionali fuochi d’artificio della mezza notte. Tutti gli eventi saranno svolti nel pieno rispetto delle misure di contrasto al Covid -19. “I festeggiamenti si svolgeranno solo dal punto di vista liturgico. I numeri sono molto limitati e i posti disponibili anche per la messa dei Pastori sono già stati attribuiti ad alcuni ragazzi delle varie parrocchie così come richiesto dall’Arcivescovo. La giornata si esplicherà solo attraverso le funzioni religiose – precisa Caiella Presidente dell’Associazione Maria SS. Della Bruna - Ho il dovere di chiedere alla cittadinanza di rimanere a casa. Sarà possibile seguire la giornata nella sua interezza in diretta tv e pertanto chiedo a tutti di non affollare le strade nel rispetto della normativa sul Covid”.

 

Silvia Silvestri


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