Una mostra fotografica che raccoglie anche i volti lucani della giovane Cristina Consoli

Dal 12 agosto alle ore 20:00, la Chiesa del Purgatorio di Miglionico, centro in provincia di Matera, ospita la mostra fotografica “CAMERA BASILICATA–fotografie da un territorio”. Un progetto espositivo che raccoglie gli scatti fotografici dei lucani di Cristina Consoli e Mario Marsico Di Gioia. Un viaggio di scatti e immagini che raccontano la Basilicata attraverso varie angolazioni, ambientali, sociali, non trascurando tradizioni e costumanze varie. Momenti di fascino che la terra e la gente lucana ha esercitato nei professionisti dello scatto. I ritratti della lucana Cristina Consoli, (nata a Matera ma vive a Miglionico), in particolare, sono immagini che si affidano a interpreti quasi privi di fascino su sfondi connotati da un raggelante bianco e nero; scatti che parlano di cose profonde e intangibili. Corpi, visi, scatti rubati dove il non detto, il non visto, prevale senza mai uno strappo.

Una mostra per scoprire la Basilicata dal vivo, attraverso scatti di paesaggi influenzati da una percezione sensoriale, vitale, atmosferica connessi al passaggio del tempo. “Non solo paesaggi ma anche volti – precisa subito Cristina Consoli, professionista dello scatto, raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione - faccio ritratti dove anche il mutamento della Basilicata sembra essersi fermato. I volti degli anziani della Lucania sembrano conservare qualcosa della vecchia dignità, della sofferenza e del duro lavoro. È proprio questo lento mutamento ad aver ispirato i miei scatti”. Una mostra che parte da Miglionico, sede di lavoro dell’artista materana. Probabilmente uno scatto avrà colto qualcosa di diverso dagli altri luoghi raccontati. “La mostra sarà itinerante, girerà parecchie località lucane – sottolinea Cristina Consoli - ma credo sia stato giusto iniziare anche da Miglionico per omaggiarlo”. C’è sempre uno scatto particolare diverso dagli altri nel lungo camminare di una seria professionalità e che racchiude tutta la Basilicata.

“I miei scatti raccontano la Basilicata - continua Cristina Consoli - i volti sono storia della Lucania, non si trovano più soggetti così se non da noi. Il miglior volto raccontato è quella di una anziana donna che esprime l'attesa,il dolore la solitudine il duro lavoro nascosti dentro senza mai lamentarsi,aspettare sull'uscio della morta qualcosa che magari non arriverà senza disturbare. Questa è la mia e nostra Lucania”. La mostra raccoglie gli scatti anche di un altro professionista Mario Marsico Di Gioia, lucano di Ferrandina legato a scorci e paesaggi della terra di Lucania. Certo alcuni dicono che una foto non si scatta, si crea. La verità probabilmente è quella raccontata da Marc Riboud fotografo e fotoreporter francese: fotografare è assaporare intensamente la vita, ogni centesimo di secondo. Cristina Consoli attraverso un volto ci fa assaporare l’essenzialità della Lucania.

 

Oreste Roberto Lanza