Un appuntamento importante che evidenzia il lavoro di ricerca svolto dall’amministrazione comunale

Tutela del patrimonio culturale di Castelluccio e di riposizionamento strategico del borgo: programma delle attività archeologiche svolte. Il webinar organizzato per sabato 28 novembre, dall’amministrazione comune di Castelluccio Inferiore in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina e con il patrocinio della Soprintendenza belle arti e paesaggio della Basilicata (MIBACT), ha l’obiettivo di illustrare l’intento strategico di un riposizionamento storico all’interno del territorio della valle del Mercure. All’incontro parteciperanno il dottore Francesco Tarlano, Soprintendenza della Basilicata, che esporrà gli strumenti di tutela e cartografia archeologica, e come tali strumenti vadano recepiti a livello regionale e comunale, il professore Fabrizio Mollo, dell’Università degli Studi di Messina, che ha il compito di fare il punto sulla storia delle presenze antiche, tra protostoria e tardoantico, nella valle del Mercure Lao.

Un territorio archeologico ben posizionato tra la valle del Sinni e il vallo di Diano a nord e la Sibaritide a sud, popolata senza soluzione di continuità da Enotri, Lucani, e Romani, cerniera di un complesso sistema insediativo e di relazioni tra comunità, con la presenza di insediamenti strutturati (tra tutti soprattutto Nerulum) all'interno di un comprensorio dalle spiccate potenzialità economiche. Un incontro che sarà incentrato sulle presenze archeologiche del territorio comunale di Castelluccio Inferiore, dall'epoca arcaica sino alla fase tardo-romana. Piena soddisfazione da parte del primo cittadino di Castelluccio Inferiore, Paolo Francesco Campanella, sostenitore e promotore dell’iniziativa: “è un appuntamento importante che evidenzia il lavoro di ricerca svolto dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Università di Messina; la fase successiva sarà l’attività di scavo intorno ai 40 ettari dove sono sepolti reperti storici importanti. Un’attività di ricerca e di scavo tutto finanziato con risorse comunali con l’obiettivo di promuovere la storia del nostro territorio come bene identitario della comunità castelluccese”.

 

Oreste Roberto Lanza