Il Tar della Calabria ha respinto le istanze di sospensione del decreto emesso dal Settore Politiche Energetiche del Dipartimento Attività produttive della Regione Calabria, relativo all’autorizzazione alla riattivazione della centrale a biomasse del Mercure, dando in tal modo il colpo finale alla lunga vertenza che ha visto protagonisti il Parco del Pollino le regioni Calabria e Basilicata e i rispettivi comuni interessati. In tal modo la riattivazione del megaimpianto di Laino Borgo sembra ormai essere realtà. Il Tar ha riconosciuto corretto l’operato della Regione Calabria in quanto “non si ravvisano motivi di illegittimità nella determinazione della Regione di proseguire con il provvedimento finale, l’iter iniziato davanti all’autorità già competente, né viene indicato da parte dei ricorrenti (Parco Nazionale del Pollino, Regione Basilicata, comuni di Rotonda e Vigggianello ndr) alcun riferimento normativo su cui parametrare l’illegittimità del mancato avvio di una nuova procedura al fine di valorizzare la nuova determinazione negativa del Parco Nazionale del Pollino, tenuto conto che il pregiudizio lamentato in questa sede è già stato valutato nella sede propria della conferenza dei servizi”.