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Ad Episcopia va in scena la quinta edizione del Matrimonio a Corte

 

Domenica 12 agosto prossimo, alle 19,00 a Episcopia, va in scena la quinta edizione del “Matrimonio a Corte”. Appuntamento storico di punta dell’associazione episcopiota Epicanto. Nozze medievali della principessa Carafa di Napoli con il Marchese della Porta di Episcopia. Una rievocazione storica legata al periodo 1495-96 quando Episcopia diventa marchesato con l’arrivo di Ferdinando Della Porta che acquisto il feudo per ben 27000 ducati da Bernardino Sanseverino (con lui Episcopia era una contea). Dopo Ferdinando della Porta, il suo successore Francesco Della Porta nel 1537 sposa Eleonora o Porzia Carafa, famiglia, quest’ultima, si dice, influente presso la corte aragonese di Napoli. Un matrimonio, si pensa, d’interesse che vide dare alla luce due maschi. Gian Vincenzo e Giuseppe Maria.Il format 2018 è stato rielaborato con qualche indicazione ironica. Una programmazione più leggera e fruibile in chiave brillante. L’evento cosi come programmato dall’associazione Epicanto, si svolgerà tutto all’interno della bellissima piazza Arcieri unica piazza lucana che possiede l’entrata al Castello. Gli sbandieratori di Santa Maria del Rovo,in provincia di Cava dei Tirreni, composti da circa 60 elementi, si muoveranno su tutto il corso principale facendo degli spettacoli. Protagonista principale un Araldo che racconterà le parti più significative della rievocazione storica del matrimonio. Tre saranno i tempi dell’evento. Novità di questa edizione è il Palio tra le contrade. Ideato e voluto da Franca Iannuzzi artista e creativa “ingegnosa autodidatta”, presenza rilevante nell’associazione Epicanto. “Un’idea – sottolinea Franca Iannuzzi – per coinvolgere le contrade sempre tenute lontane dagli eventi estivi del paese. Il desiderio è quello di avvicinare sempre di più queste piccole comunità nel tessuto sociale del paese”. Le contrade coinvolte sono Manca di Sopra, il Demanio, Santa Maria e Manca di Sotto. Per individuare le singole contrade sono state attribuite ad ognuno dei simboli di animali. Il Ghiro è del Demanio, il Falco a Manca di Sopra, il Cervo a Manca di Basso, l’Istrice a Santa Maria. Al vincitore sarà donato un medaglione con l’effige del “Monachicchje” figura raccontata come leggenda durante il periodo dei Normanni nella valle del Sinni e mascotte dell’associazione Epicanto.Saranno premiate tutte le contrade. Primo posto, medaglione e nomina di Cavaliere. Secondo, terzo e quarto, medaglia ricordo. Modera il Palio il simpatico "Menestrello Marcuccio”. che tra versetti e sberleffi farà la cronaca della competizione. Diversi gli ospiti presenti alla rievocazione. Tra questi l’associazione lagonegrese “La Castagna Ra Critica”. Presente anche la bravissima pasticcera di Episcopia Carolina Calabrese che produrrà i dolci del cuoco Camuria.

Oreste Roberto Lanza

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