arresto carabinieri

 

La banda di baresi era ricercata già da tempo per i suoi numerosi furti

Oggi i Carabinieri della Compagnia di Matera e della Compagnia di Intervento Operativo di Vibo Valentia, nell’ambito del rafforzamento dei servizi di controllo del territorio, hanno arrestato, in flagranza di reato, F.P. classe 73, G.G. classe 67 e G.L. classe 81, tutti originari di Bari e noti da tempo alle Forze dell’Ordine per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
L’autovettura bloccata questa mattina era già stata a loro segnalata, sospetta in quanto notata nei pressi delle abitazioni che avevano subito dei furti nei giorni scorsi e nei pressi del parcheggio dell’ospedale di Matera dove erano avvenuti altri furti.
Questa mattina l’auto è entrata nuovamente in città ed ecco che è scattato l’allarme nella
centrale operativa dei Carabinieri. Iniziate le ricerche l’autovettura è stata avvistata dai Carabinieri in via Gravina ed è da lì che è iniziato un inseguimento terminato in un vicolo nei pressi del piazzale antistante l’Istituto Tecnico Industriale di Matera.
I malviventi, a bordo dell’auto sono entrati nel parcheggio dell’Istituto dal cancello posteriore. Due dei tre delinquenti sono velocemente scesi dandosi alla fuga per le vie circostanti mentre l’autista ha rimesso in moto la Citroen C3 e, in un tentativo disperato di fuga, ha provato ad investire i Carabinieri, i quali, per tutta risposta, hanno esploso due colpi d’arma da fuoco colpendo i pneumatici dell’auto. L’autovettura è riuscita comunque ad allontanarsi, ma in poco tempo i Carabinieri sono comunque riusciti sia a raggiungere i due scappati inizialmente dall’auto, uno dei pressi di via Gravina e l’altro vicino la stazione ferroviaria, sia l’autista della stessa, che, dopo aver abbandonato l’auto in via Don Luigi Sturzo, si stava dirigendo anch’egli alla stazione ferroviaria di Villalongo.
Dopo le dovute perquisizioni i militari hanno trovato all’interno dell’autovettura la refurtiva proveniente dall’appartamento precedentemente svaligiato, tra cui diversi oggetti in oro che sono in procinto di essere restituiti ai legittimi proprietari.
La tecnica utilizzata dai questi delinquenti era ormai nota alle forze dell’ordine: rubavano le chiavi dalle autovetture parcheggiate in genere nei parcheggi degli ospedali o nei pressi dei mercati rionali, verificata la residenza dei proprietari delle auto, si recavano presso l’appartamento dove poi commettevano il furto, da cui portavano via prevalentemente beni preziosi, per poi fuggire senza insospettire nessuno, visto anche l’orario poco usuale.
Le fitte maglie del sistema di controllo messo in atto dai Carabinieri non ha lasciato loro scampo, anche grazie a tutti gli strumenti messi attualmente a loro disposizione, tra cui sistemi di video sorveglianza, lettore targhe, banche dati delle forze di polizia e pattugliamento serrato della città ma soprattutto grazie alla loro professionalità e tenacia.

Silvia Silvestri


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