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Ad Aliano ‘La luna e i Calanchi’, edizione 2018, partecipazione attiva alla cultura del luogo

Da mercoledì 22 a domenica 26 agosto prossimo ad Aliano, in provincia di Matera è in programma l’edizione 2018 della Festa della Paesologia -La Luna e i Calanchi. “Luna e i Calanchi – precisa Franco Arminio, poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi paesologo, che è organizzatore e direttore dell’evento - è un festival che vuole raccogliere intorno a un paese e un luogo preciso il meglio delle tensioni civili e artistiche che si stanno sprigionando nel mediterraneo interiore, con particolare attenzione ovviamente a quello che accade in Lucania e nelle regioni vicine”. Il festival è una sorta di adozione collettiva di un paese e di un paesaggio nello spirito della paesologia.
Non è un festival in cui delle persone vengono a esibire la loro arte, nella logica del consumo culturale fine a se stesso. “Ad Aliano si viene – aggiunge il paesologo Arminio- per costruire una nuova comunità intellettuale che parli non solo alla Lucania e al Sud, ma all’Italia intera e all’Europa, una comunità che intreccia varie arti tra di loro e poi le intreccia al paesaggio e a chi lo abita. È il tentativo di coniugare arte e ambiente in un connubio non asservito alle logiche del puro consumo culturale. L’idea è che le persone del paese e gli artisti invitati e i visitatori del festival costituiscano una comunità provvisoria capace di infondere fiducia nella vita dei piccoli paesi”.
L’evento è patrocinato dalla Regione Basilicata, dal Comune di Aliano in collaborazione con il Parco letterario Carlo Levi e i Parchi letterari. L’iniziativa importante di Aliano rientra nell’ambito proposto da alcuni anni dall’associazione Parchi letterari a livello nazionale. L’idea è quella di proporre la conoscenza del patrimonio culturale cercando di recuperare sul territorio un insieme di risorse culturali materiali ed immateriali che siano l’espressione vivente di una realtà locale, del suo passato ma anche di un suo futuro sviluppo. Un Paesaggio Culturale integrato, ovvero un paesaggio che associ un elemento naturale ad un fatto religioso, artistico o storico. “I Parchi letterari- precisa il Presidente Stanislao de Marsanich, laureato in Diritto Costituzionale Comparato, da quasi dieci anni si occupa di sviluppo del territorio con particolare attenzione all’Italia interna e alla Rete dei Parchi Letterari- sono uno strumento sufficientemente agile ed idoneo per scoprire il territorio anche mediante la progettazione e l’attuazione di percorsi integrati di turismo responsabile ed ecosostenibile”.
In questo contesto vengono incoraggiate forme di viaggio responsabile anche come strumento per la tutela, la promozione e la diffusione delle diverse culture locali, regionali e nazionali. “L’obiettivo – continua De Marsanich raggiunto via email dalla nostra redazione - è sostenere una conservazione e una interpretazione del paesaggio che insista sulla necessità di garantire una partecipazione attiva delle comunità locali, per fare sì che il patrimonio culturale sia reso accessibile a tutti e presentato correttamente, anche attraverso l’esperienza del viaggio. Ecco allora l’importanza dell’evento di Aliano. Un viaggio dove diventa importante la fruizione del territorio con proposte d’interpretazione volte a rendere comprensibili le componenti storiche, culturali, ambientali e produttive del luogo.”
Programma intenso con tanti e diversi appuntamenti. Da quelli musicali a quelli letterari con mostre varie. Spicca la circostanza estemporanea delle letture sulla tomba di Carlo Levi al sorgere dell’alba del 22 agosto. Quella del 23 agosto “una passeggiata nei Calanchi” addirittura con il noto attore lucano, il lauriota, Rocco Papaleo. Presenti anche il gruppo delle Officine Popolari Lucane, Ambrogio Sparagna e l’attrice Lagonegrese Eva Immediato con la sua “Ultima Ninna Ninna della Lupa Briganta”. Presenti noti poeti con varie conversazioni sull’amore.

Oreste Roberto Lanza
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