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Posticipato il concorso ‘Il mio scheletro Massiccio’, si va al 30 settembre


È stato posticipato al 30 settembre prossimo il concorso “Il Mio Scheletro Massiccio”. La mostra dedicata allo scheletro massiccio del Carro di Maria S.S. della Bruna continua ad essere un successo per via delle tante persone che hanno acquistato la scatola di montaggio del modellino in scala 1:16 dello scheletro massiccio del Carro Trionfale per partecipare al concorso. Promotore del concorso, Massimo Casiello. Falegname ed artista materano, anche quest’anno è stato coinvolto in uno dei lavori più discreti ma importanti, tra i tanti che girano attorno alla festa della Patrona della città di Matera. Ha realizzato la struttura lignea del carro trionfale riportando in auge, dopo un lungo lavoro di ricerca, antiche tecniche perdute per la predisposizione della cartapesta. Nel contempo si è fatto promotore del concorso che cha deciso di posticipare il termine ultimo per partecipare al concorso annunciando la realizzazione di una mostra con i manufatti personalizzati che vi hanno partecipato. “La realizzazione del modello in scala 1:16 dello scheletro del carro di Maria S.S. della Bruna – sottolinea Massimo Casiello - è stata un successo e continua a raccogliere attenzioni. La creatività dei cittadini è stata infatti messa alla prova e, come ci si aspettava, ha prodotto risultati incredibili”. L’iniziativa culminerà con l’assegnazione del titolo di miglior ricostruzione creativa del Carro della Bruna e con l’assegnazione dei un puttino vero 2018 da parte di Raffaele Pentasuglia, che ha firmato il carro di quest’anno. “Il fulcro del lavoro di noi artigiani – ha aggiunto Casiello-  è sempre stato quello di unire la tradizione con l’innovazione. In questo caso siamo riusciti a fare ancora di più, aggiungendo l’infinita creatività di tutti coloro che hanno acquistato la scatola di montaggio e l’hanno personalizzata con materiali di ogni tipo. Sono sempre stupito di come idee brillanti vengano fuori spesso e volentieri dai bambini che, come in questo caso, hanno collaborato con i genitori al montaggio e alla personalizzazione dell’opera”. Al termine del mese di settembre, coloro che hanno personalizzato lo scheletro massiccio in scala, potranno vedere la loro opera esposta nella bottega di Massimo Casiello nel Sasso Caveoso in uno spazio dedicato. Una iniziativa come divulgazione delle tradizioni materane anche in chiave moderna; dai timbri del pane al carro della Bruna, con le scuole e con gli adulti.

Oreste Roberto Lanza
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