Lunedì 7 gennaio potrebbero non partire quasi il 20 per cento dei bus lucani. Infatti il comma 232 della legge di stabilità 2015, indica il divieto di percorrenza dei veicoli a motore categorie M2 e M3 alimentanti a benzina o gasolio Euro 0. Il divieto è stato inserito nel testo finanziario di quattro anni fa per prevenire l’inquinamento in Italia. La norma, in particolare, va a colpire tutti quei veicoli adibiti per il trasporto di persone caratterizzata da un peso massimo di 5 tonnellate. Mezzi a benzina senza catalizzatore e i veicoli non ecodiesel. In ogni caso quelle che hanno una data di immatricolazione risalente all’anno 1993, dal momento che a partire dal 1° gennaio di quell’anno è stato introdotto a norma di legge l’obbligo di omologazione Euro 1. La Regione Basilicata ne era a conoscenza da tempo senza correre ai ripari, per evitare il probabile inconveniente. In Basilicata saranno interessati da tale provvedimento 117 autobus pubblici. L’Ente regionale pare sapesse che al 31 dicembre 2018, sarebbero stati presenti oltre 30 autobus fuori norma ma nessun provvedimento in tal senso ha posto in essere. Almeno al momento. Intanto da domani sono a rischio molti servizi scolastici che potrebbero non essere effettuati per il blocco dei mezzi dal divieto. Ma soprattutto, molti lavoratori potrebbero non poter raggiungere le loro destinazioni lavorative. 

Oreste Roberto Lanza


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