115 poesie d’amore semplici essenziali che vanno diritte al cuore e all’animo del lettore

“L’amore è l’unico modo per uscire dalla galera dell’attualità. Se non amiamo non solo restiamo reclusi, ma contribuiamo ad alzare i muri della nostra galera. L’amore è la religione che ha per altare i nostri corpi, è il nostro contributo alla festa di essere al mondo”. E’ fresco di stampa, ottobre 2019, il nuovo libro di Franco Arminio, poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi paesologo, dal titolo: l’infinito senza farci caso, edito da Bompiani. Dopo i successi di “Cedi la strada agli alberi” e “Resteranno i canti”, sebbene abbia scritto e pubblicato almeno due decine di libri, non solo di poesia ma anche di paesologia e tanti altri, l’autore irpino, affronta una nuova sfida, quello del tema per eccellenza: le poesie d’amore. Un libro da sfogliare iniziando dall’ultima pagina, “manifesto delle intimità provvisorie”, premessa alle ben 115 poesie d’amore, semplici essenziali che vanno diritte al cuore e all’animo del lettore.

L’amore è, lasciar entrare l’altro nella mente e nel corpo (“incontrare e farsi incontrare”, pag. 122), significa offrirsi senza riserve (“Amarsi è spogliarsi di ogni forza, /offrire il lembo estremo/ del nostro essere”, pag. 41).Il corpo, con le sue vene e la sua carne, dunque con la sua più estrema concretezza, è il “luogo” che ospita l’amore, permettendo di distrarsi per un po’ dalla morte e dal trascorrere del tempo. L’amore e la morte sono luoghi di raduno accampamenti d’emergenza per gli sfollati della vita ordinaria (p.15);bello l’amore in mezzo al sonno, uno scontro dolce dentro il buio (pag.24); amare è obbedire a un appuntamento preso per noi mille anni fa (pag.43); lo so che quando morirai tu amerai ancora (pag. 27). L’amore di Franco Arminio ha una sua dimensione intimamente locale, si svolge in un luogo, quello del corpo, che diventa foglia, albero, paesaggio. L’amore è, per l’autore, una scintilla divina tra le nostre mani, nel nostro pensiero. Non ci salverà, ma, senza il quale, saremmo soli in balia del tempo che scorre. L’amore per Franco Arminio è una cosa concreta, non è una questione filosofica. Non esistono amori astratti, si ama sempre una figura o un dettaglio di questa figura. In una quotidianità dove l’amore è diventato tema centrale della nostra vita, le pagine di Franco Arminio diventano strumento e motivo di vera riflessione. In una contemporaneità dove la pornografia sembra supplire altre forme di partecipazione alla vita che sono venute a mancare, le relazioni di gruppo, come la politica, certe forme di amicizia, o l’appartenenza religiosa, l’amore può evitare le crescenti solitudini e ridare dignità all’animo umano. Belle quelle sue parole finali: “bisogna lasciar correre tutta la vita dove vuole, seguire solo il volo imprevedibile dell’amore”.

 

Oreste Roberto Lanza