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Il “crusco” sbarca a Bucarest e sui mercati dei Paesi Balcanici e della Germania

E’ stata la missione presso Palazzo Italia a Bucarest di Alessandro Coviello della Nova Food srl , accompagnato dall’amministratore Sergio Sarli, a definire un primo percorso di promozione e commercializzazione di uno dei prodotti simboli del “mangiare sano mangiare lucano”. Coviello, laureato alla Bocconi, ha scelto di lavorare e far crescere la Basilicata con un nuovo progetto. Si chiama “I Cruskees” ed è in fase di avvio dal mese di giugno scorso. I Cruskees, sono delle chips di peperone Crusco, già conosciuti ed apprezzati dai consumatori italiani grazie all’esclusivo ortaggio che viene coltivato rigorosamente in Basilicata, l’oro rosso della Basilicata, per il particolare processo da seguire per la loro creazione. La mission di NovaFood è “Vogliamo rendere unici i momenti di ogni persona creando snack di elevatissima qualità, naturali, freschi e soprattutto 100% italiani. La società è specializzata nella creazione e vendita di – veggie snack – lo “snack premium” in distribuzione da Giugno alla conquista di un mercato sempre più promettente come quello degli snack al Nord molto richiesti per il rito dell’aperitivo e dell’apricena.

Noi di Origini lucane – spiega Giovanni Baldantoni, presidente di Palazzo Italia Bucarest - siamo di supporto a Palazzo Italia per il settore food, in attuazione inoltre di un protocollo siglato di recente con la Fondazione Italiani in Europa. Dunque ben lieti di sostenere questo bel progetto tanto più che i nostri menù sono sempre tradizionalmente lucani, come baccalà con peperoni cruschi, strascinati ai cruschi, su tutti, particolarmente graditi da nostri ospiti romeni e degli altri Paesi Balcanici. Dunque è da Palazzo Italia che suggeriamo ai produttori Lucani di credere di più nella nostra terra per garantire l’originalità dei prodotti, tutti veicolati dal nostro network per arrivare sui mercati europei, attraverso una piattaforma on line – www.alimenteitalia.com – nata a Bucarest su nostra iniziativa per la vendita dei prodotti alimentari lucani di qualità prima di tutto ed Italiani più in generale. L’iniziativa ha il nome della società “Origini Lucane” che da tempo a Palazzo Italia, quartier generale dell’Associazione, svolge iniziative di promozione e commercializzazione dell’alimentare lucano. L’obiettivo, facendo scuola formativa-laboratori, stage, presso il ristorante ad opera di Enza Barbaro, e’ quello di spiegare le caratteristiche dei nostri prodotti, i vantaggi salutistici della dieta Mediterranea. L’area di vendita oltre alla Romania è quella dei Paesi Balcanici. La piattaforma – spiega ancora Baldantoni, presidente dell’incubatore di imprese e centro di import-export- e’ un’esigenza di distribuire in maniera corretta informazioni, formazione e prodotti e per rafforzare” la cultura del mangiare sano”. “È interessante notare – commenta Baldantoni -come, più si ampliano offerta e canali, e più la marca assuma un ruolo di guida e di garanzia: gli europei, compresi i Millennial, sono disposti a pagare di più per il prodotto di marca, soprattutto quando comprano alimenti salutistici. Del resto – aggiunge – i dati del record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy che nel 2016 hanno raggiunto il massimo di sempre, arrivando a quota 38,4 miliardi di euro, grazie a una crescita del 4 per cento, rafforzano di significati l’iniziativa degli “ambasciatori” all’estero del “made in Basilicata”. Il Mezzogiorno ha dato il suo contributo alla crescita dell’export alimentare. Quasi un quarto, circa il 20%, per un valore di oltre 6 miliardi e mezzo, è partita dal Sud. Pasta, vino, formaggi e olio d’oliva, prodotti nel Meridione e nelle isole sono stati serviti in molte tavole del mondo. Il record fatto segnare sulle tavole straniere è significativo delle grandi potenzialità che ha l’agroalimentare italiano che traina la ripresa dell’intero Made in Italy.

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