Negli ultimi giorni si è riacceso sulla stampa lucana il dibattito sulle risorse distribuite attraverso il “bonus carburanti”.  L’ultima in ordine di tempo ieri l’altro, quando i segretari regionali di Cigl, Cisl e Uil hanno rilanciato la proposta di destinare le risorse a un fondo regionale per il contrasto alla povertà. Le pur valide proposte alimentano però quel tira tira e molla che rischia di frenare i traguardi di quanti coinvolgendo istituzioni e cittadini,  in questi anni hanno avanzato proposte che sin dalla loro formulazione hanno trovato  d’accordo i più. E’ il caso della proposta nata dall’idea di chi scrive e fatta propria da alcune Associazioni - A.I.P.D. Potenza, AISM Potenza, AUSER Regionale, Filo d’Argento Basilicata, FISH Basilicata e UICI Potenza-, insieme alle quali si è avviato un percorso che grazie all’aiuto di alcuni legali è stato sintetizzato nel documento “Bonus Idrocarburi: proposte di Independent Living”. Colonna portante del documento è riconoscere ad ogni singolo cittadino di Basilicata e non solo ai patentati, il diritto al  bonus. Una esclusiva, questa, che appare discriminatoria nei confronti di quanti diversamente abili, non autosufficienti e non patentati è contenuta nel decreto interministeriale che ha istituito lo stesso bonus e che ha portato a richiamare nel citato documento la  Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità. Un modo ulteriore per riservare la giusta attenzione alle fasce più deboli sarebbe quello di utilizzare parte delle royalties per progetti legati alla vita indipendente e far in modo che la nostra regione possa essere più aperta ed attenta a chi oggi rischia di essere discriminato due volte. Il documento fu presentato alla stampa in un’apposita conferenza tenutasi nel dicembre 2012 presso la sala A del Consiglio Regionale, dopo che nei mesi precedenti aveva visto il gruppo di lavoro illustrarlo ai Parlamentari lucani e ai consiglieri e presidenti sia della Regione che delle due Province. Del documento ricevettero copia tutti gli schieramenti politici. Ecco perché ci pare opportuno ripartire da lì per chiedere ai Presidenti di Giunta e Consiglio Regionale Marcello Pittella e Piero Lacorazza che i proponenti possano essere ascoltati in audizione anche dai neo consiglieri. Si porti dunque in Consiglio una discussione su questo tema per evitare che ancora una volta il bonus diventi un modo per contrastarsi e fare demagogia tra varie forze politiche a tutto danno dei lucani e delle persone con disabilità e non autosufficienti.

 

Rocco Sinisgalli

Cittadino della Val d’Agri (Gallicchio), dal quale è partita l’idea del documento.

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