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Il dialetto dei santarcangiolesi, “o sciasciune”, nel libro di Giuseppe Nicola Molfese

Il prossimo 6 settembre, alle ore 18,30, nella meravigliosa cornice del Monastero di Santa Maria di Orsoleo, sede del museo scenografico, si terrà la presentazione dell’opera del Prof Avv. Giuseppe Nicola Molfese “Espressioni dialettali, modi di dire, detti santarcangiolesi” -pubblicato dal centro studi sulla popolazione Torre Molfese di S. Arcangelo in provincia di Potenza. Alla manifestazione, organizzata dal Comune di S. Arcangelo, parteciperà l’assessore alla cultura del comune Lucia Finamore e la professoressa Patrizia Del Puente, docente di glottologia e di linguistica all’Università di Basilicata. Un volume di oltre 555 pagine, con alla fine di ogni lettera una breve illustrazione di alcune parole, necessarie probabilmente a far comprendere l’utilizzo di cose, l’uso di ambienti o abitudini ormai completamente scomparse. Un volume che si avvale di un studio approfondito della scienza dialettologica che negli ultimi anni ha accumulato un elevato numero di studi, ricerche e pubblicazioni. “Questo che presentiamo- sottolinea, Antonio Molfese medico e fratello dell’autore - vuole essere un contributo determinante a che il dialetto di S. Arcangelo possa   continuare ad esistere almeno sulla carta, dato che la giovane generazione, per mancanza di stimoli da parte anche degli anziani, è propensa ad usare terminologie straniere piuttosto che termini dialettali”. Sono pagine in cui l’autore con attenzione e accuratezza ha raccolto migliaia di espressioni santarcangiolesi, ma per la inaspettata scomparsa non ha potuto portare a termine e presentare quest’opera alla quale era probabilmente molto legato. Un libro per non dimenticare la propria identità e le profonde radici. Non usando il dialetto per molto tempo, si rischia che molte espressioni si dimenticano e solo risentirle pronunziate da altri ritornano alla mente rapidamente. Succede spesso che illustri oratori, quando vogliono dare un tocco di maestria ed originalità al loro intervento, introducono nel discorso alcune parole dialettali che spesso l’uditorio non conosce e non comprende. Un libro che ha tutte le potenzialità necessarie per andare oltre i confini d’Italia e d’Europa dove potrà trovare un lucano di Sant’Arcangelo che potrà apprezzare il lavoro svolto dall’autore.

Oreste Roberto Lanza
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