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La torinese Paola Mastrocola vince la ventesima edizione del premio nazionale Levi con "L'amore prima di noi"

A Paola Mastrocola il Premio nazionale "Levi". "L'amore prima di noi" –Einaudi editore, ha vinto la ventesima edizione del premio letterario nazionale "Carlo Levi". La giuria del concorso, presieduta da Raffaele Nigro, riunita ad Aliano, pare non aver avuto dubbi nell’assegnare il riconoscimento alla scrittrice e insegnate torinese da sempre attenta verso il mondo della scuola, che descrive in modo approfondito sia attraverso racconti che descrivono la realtà, sia attraverso frasi acute e graffianti. Molti romanzi e saggi scritti ma anche molti i riconoscimenti ricevuti. Premio Italo Calvino per l'inedito nel 1999, Premio Selezione Campiello nel 2000, e nel 2001 il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice e la XV edizione del Premio Letterario Chianti. Nel 2001 finalista al Premio Strega con Palline di pane. Nel 2004 ha vinto il premio Campiello con il libro Una barca nel bosco. Nel 2010 ha vinto il premio Camaiore per la poesia con il libro La felicità del galleggiante. Un libro diverso dal solito, sicuramente per palati raffinati. Eros e Psiche, Apollo e Dafne, Orfeo ed Euridice, Teseo e Arianna. Sono state chiamate miti, ma hanno il gusto, e il senso, della nostra vita e che queste pagine vogliono far riscoprire. Un lavoro letterario leggero per raccontare di come i miti sono quel che resta dopo la dimenticanza, la rovina, il tempo che passa. Un libro dove attraverso i miti si racconta in fondo l’amore. Di questo sentimento nelle pagine ci sono domande che affiorano come lame appuntite. Dentro ogni racconto c’è una domanda che tocca il cuore. In quale forma dobbiamo amare? E la bellezza si può rapire? Si può, amando, non conoscere l'amore? E quanto conta una promessa? E perché a una certa età che chiamiamo giovinezza abbiamo voglia di non concederci a nessuno, e giocare, e stare a mezz'aria, in volo? Domande che pungolano il mito e lo costringono a parlare di sé. È un libro che seduce veramente il lettore. Questo amore che non è un sentimento, ma è di più. Una forza che riesce a legare noi tutti, forse ci toglie la libertà, che ci sovrasta ma, evidenzia l’autrice, da un senso alla nostra vita.

Oreste Roberto Lanza
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