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Basilicata, Origine e cammino di una Regione, il testo di Bochicchio

“Ha ancora senso scrivere una storia di Basilicata, oggi, mentre imperversa il dibattito sulla divisione di macro-regioni dell’Italia? In tale progetto la Basilicata sarebbe destinata a scomparire, sbandellata tra Puglia e Campania o aggregata alla Calabria, riproponendo territorialmente, in quest’ultimo caso, la IX regione romana dei tempi di Diocleziano. Proprio in vista di ciò ha un senso recuperare la propria identità di Lucani che affonda le radici nella notte dei tempi”. 

L’incipit dell’ultimo lavoro storiografico del prof. Giovanni Battista Bochicchio, “Basilicata. Origini e cammino di una Regione”, è il sunto della storia politico-sociale e, in prospettiva, forse, quella che sarà la nuova Basilicata. Il testo, che sarà presentato sabato pomeriggio alle 17.30 presso il centro sociale “G. Lorusso” di Filiano, rappresenta una guida snella sul cammino di un popolo che affonda le sue radici nella cultura ellenica, pre-romanica, bizantina, araba, normanno-sveva, francese, spagnola e infine italiana. Lo studio della storia per valorizzare territorio e identità di un popolo non è solo esercizio retorico o meramente didattico, ma favorisce lo sprigionarsi di energie positive e finanche economiche. Dalla rievocazione dell’arte della caccia con i rapaci e relativa arte di governo di Federiciana memoria, alla possibilità per la città di Melfi di essere insignita del prestigio e funzionale titolo di “Capitale Europea della Falconeria, la nostra regione e le istituzioni che la governano non trascurano lo studio delle proprie origini per meglio esaltare le qualità di un popolo che nei secoli ha saputo sempre elevarsi e dimostrare al mondo i propri genuini valori.

Così l’ultimo lavoro del prof. Bochicchio, analizza il lungo iter che va dalla preistoria alla dicotomia tra Lucania e Basilicata, dal medioevo alle grandi guerre, per finire alla Repubblica e al boom economico, senza mai trascurare il contesto in cui maturarono cambiamenti, dominatori (esterni ed interni) e il tentativo di riscatto, solo in parte riuscito, delle classi sociali emarginate. Una Basilicata che si fa spazio nello scenario meridionale e nazionale, ma che finisce per scontare una certa subalternità economica e politica con classi o partiti dominanti del Nord. Le ribellioni contadine e il cosiddetto brigantaggio delineano la punta di un iceberg in un sistema sociale che nonostante il Risorgimento non riesce a liberarsi delle storiche incrostazioni. Il finale con l’appendice, e non poteva essere altrimenti, il prof. Bochicchio lo dedica al Ducato di Avigliano e al Feudo di Lagopesole. Il volume, del resto, è il naturale prosieguo di un’altra non molto datata opera dello stesso storico filianese sulla “Basilicata tra storia e cronaca. Dal XVII secolo al primo ventennio del secondo dopoguerra”. Un testo che incuriosisce e invoglia il lettore ad occuparsi delle sue origini in modo per nulla pedante o cattedratico, ma che raccontando la storia di una regione ne rimanda agli immancabili risvolti sociali ed economici che ne susseguono e che ancora oggi sono facilmente decifrabili.
Organizzata dalla Pro Loco di Filiano in collaborazione con la Biblioteca comunale e patrocinata dal Comune di Filiano e dall'Unpli Basilicata, l'iniziativa rientra nel locale cartellone "Un autunno da sfogliare 2017" dedicato proprio alla lettura. All’evento saranno presenti il responsabile della Biblioteca comunale, Vito Sabia, il sindaco Francesco Santoro, il presidente della Pro Loco, Maria Santarsiero, oltre al presidente regionale delle Pro Loco, Rocco Franciosa e il consigliere regionale e presidente della Commissione lucania nel Mondo, Aurelio Pace. Previsti anche intermezzi musicali della violinista Rosanna Vastola.


Il prof. Giovanni Battista Bochicchio è nato ad Avigliano nel 1950 e dopo il diploma, ha frequentato l’Università di Bari dove si è laureato in pedagogia ad indirizzo filosofico. Ha insegnato lettere nella scuola secondaria di primo grado dal 1975 al 1988 e fino al 2012 ha occupato la cattedra di filosofia e storia nei licei. Attualmente vive a Filiano, dove nel quinquennio 2010-2015 ha ricoperto la carica di assessore comunale con delega alla cultura, istruzione, sanità e politiche sociali. Nel corso della sua attività d’insegnamento ha prodotto diversi scritti di carattere didattico, collegati all’insegnamento disciplinare: Evoluzione dello Stato Moderno (1990), Etica e politica nel pensiero di Platone (1990), Il Dio dei filosofi (1999), Popper e l’epistemologia nel XX secolo (2007). Nel 2007 ha curato gli atti la pubblicazione degli Atti del XIII Convegno di studio degli alunni dei Gesuiti d’Italia, La Missione dei Gesuiti e la Promozione della Giustizia, Bari, 1996. Filiano e la sua storia (2015)

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