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A brandelli la memoria di Sinisgalli. L’appello della Fondazione contro la vendita del patrimonio del poeta

Salviamo Leonardo Sinisgalli, impediamo di farlo morire una seconda volta. La Fondazione Leonardo Sinisgalli lancia un allarme e un appello: per incuria dell'erede, da settimane è in vendita, nei mercatini dell'usato di Roma, nelle aste giudiziarie e nelle librerie antiquarie, una parte fondamentale del patrimonio di Leonardo Sinisgalli. Si tratta di oggetti d'arte, libri antichi e moderni, dell’epistolario, di quadri ed altro materiale della casa romana del poeta ingegnere di Montemurro, situata in Via del Sassoferrato 8.

Tale prezioso materiale era stato depositato, da almeno cinque anni, presso l’Azienda Pompa srl di Roma, dalla signora Ana Maria Lutescu, erede testamentaria di Rodolfo Borra, fratello di Filippo, il figlio di Giorgia De Cousandier che Leonardo Sinisgalli aveva adottato. Poiché la signora Lutescu non ha provveduto, da tempo, al pagamento del fitto dei quattro container in cui era custodito il materiale appartenuto a Sinisgalli, l’azienda Pompa, come previsto da contratto, si è rivolta al Tribunale per rientrare economicamente della somma non percepita.

Una parte del patrimonio di Sinisgalli è stato perciò ceduto, tra dicembre 2016 e gennaio 2017, al mercatino dell’usato e del baratto di Roma,  mentre un’altra consistente parte è in attesa di essere venduta on line, attraverso il meccanismo delle aste giudiziarie, a partire dalla fine di questo mese di aprile.

La Fondazione Leonardo Sinisgalli ha scritto alle principali Istituzioni competenti, quali il Mibact, la Regione Basilicata, la Provincia di Potenza e il Comune di Montemurro, per chiedere un aiuto e tentare insieme di recuperare ciò che è rimasto del materiale sinisgalliano ormai smembrato.

L’istituto culturale, che dal 2008 lavora per far conoscere la vita e l’opera del poeta delle due Muse anche attraverso la raccolta di tutto il materiale bio-bibliografico di e su Sinisgalli, fruibile dalla collettività all’interno della Casa Museo a Montemurro, ha deciso di lanciare un appello anche a tutti coloro che amano la cultura: cittadini, scuole, giornali, politici, istituzioni e aziende, sono chiamati a partecipare ad una raccolta fondi con cui riacquistare il patrimonio dell’illustre intellettuale lucano e restituirlo alla comunità. Attraverso il sito web della Fondazione www.fondazionesinisgalli.eu è possibile fare una donazione, di qualunque cifra, utilizzando Paypal o i circuiti delle carte di credito.

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