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Nel Parco della Grancia si è parlato di brigantaggio

Il Titolo del volume è “La prima emergenza dell’Italia unita”.È stato presentato qualche giorno fa nel Parco della grancia di Brindisi di Montagna nell’ambito del cartellone degli incontri storici culturali. La prima emergenza dell'Italia unita. Brigantaggio e questione meridionale nel dibattito interno e internazionale nell'età della destra storica. Un approfondimento delle questioni dell’Unità d’Italia e del brigantaggio, viste da una visuale del tutto particolare. Quello della stampa dei principali paesi stranieri, in particolare, Inghilterra, Germania, Francia e Stati Uniti. Insieme al direttore del Parco, Nicola Manfredelli e a Gianpiero Perri, ne hanno parlato il professor Alfonso Conte e il ricercatore Giovanni Ferrarese, dell’Università di Salerno, coautori, insieme ad altri studiosi, del volume. Il libro, curato da Gabriele Paolini per l’editore Polistampa, nelle sue 272 pagine,raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Salerno nel 2013 promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia in collaborazione con le Università di Firenze e Salerno. Le pagine sono una precisa riflessione storiografica sul fenomeno del brigantaggio, prima e più grave emergenza dell’Italia unita. “Nel 1861, con l’unità politica, si poneva in tutta evidenza – sottolinea il direttore del Parco della GranciaManfredelli - quella che poi sarebbe stata chiamata la questione meridionale. Gli studiosi che hanno preso parte ai lavori si sono occupati di evidenziare la difficile presa di coscienza delle forze parlamentari, la valutazione che del fenomeno fornì la stampa internazionale, il giudizio elaborato dalla storiografia. Un approccio filologicamente e scientificamente rigoroso al problema. “ Una serie di contributi ampia e articolata- precisa Manfredelli - capace di suggerire, se non proprio di rendere, la complessità di un fenomeno al contempo sociale, politico, economico e militare, non trascurandone aspetti meno frequentati dalla letteratura”Tredici  i saggi che compongono il volume e che analizzano il brigantaggio e la questione meridionale  non solo dall’analisi che di questi fenomeni venne fatta dalla classe dirigente e da altri protagonisti del risorgimento ma anche dalla percezione di alcuni principali osservatori stranieri. Commenti che dalla lettura appaiono condizionati da motivazioni legate alle specifiche situazioni interne. Negli Sati Uniti l’interesse dell’opinione pubblica per le imprese garibaldine, per gli degli storici, finirono per prevalere, gli eventi della Guerra di Secessione. Il giudizio inglese sulla situazione nel Sud d’Italia risentì delle polemiche contro il potere temporale tipiche dell’antipapismo inglese. In Francia la questione dei briganti offrì a Napoleone III di ribadire la necessità di truppe transalpine in difesa dello Stato pontificio. Un volume interessante dove la questione meridionale ha un punto di inizio nel brigantaggio che alcuni non esitano a definire la prima e vera guerra civile.

Oreste Roberto Lanza

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