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A Tursi la ‘giornata della legalità’ per riaffermare il diritto e la libertà

Il 10 novembre alle 18.30 nella sala consiliare del comune di Tursi si terrà la Seconda Giornata della Legalità. Ricordare, ma anche ribadire il primato dello sforzo per affermare la legalità: sono i due temi della Giornata della Legalità. La manifestazione si articolerà in due momenti. In mattinata, a partire dalle ore 9.00 presso la Sala Consiliare del Comune, si terrà l’incontro con i ragazzi delle scuole del comprensorio, alla presenza di ospiti che porteranno le loro toccanti testimonianze sul tema. Diversi gli ospiti presenti. Tania Pisani Pezzuto, moglie di Claudio Pezzuto, Carabiniere ucciso in un agguato camorristico il 12 febbraio del 1992 alle ore 20.10 a Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno ed insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare racconterà quei tristi attimi che cambiarono il corso della propria vita insieme con il suo Claudio. Poi Giovanni Montinaro, figlio dell’agente di scorta del giudice Giovanni Falcone morto con lui nella strage di Capaci insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Una delle tappe della strategia attuata dai mafiosi nel 1992. Attaccare lo Stato frontalmente. Una carica di 572 chili di esplosivo viene fatta saltare sotto un condotto dell’autostrada in direzione di Palermo, vicino allo svincolo di Capaci. L’esplosione prende in pieno la prima delle tre auto blindate che formavano il corteo su cui viaggiava Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato. Nella prima auto ci sono i poliziotti Rocco Di Cillo, Vito Schifani e appunto Antonio Montinaro.

Parteciperanno poi alla giornata Nicola Latronico di Senise Brigadiere capo, vittima del dovere in vita. Saranno infatti presenti, anche il Questore di Matera Paolo Sirna, il Prefetto di Matera Antonella Bellomo, il componente del Consiglio Nazionale Forense, già Sindaco di Tursi Giuseppe Labriola ed il Consigliere regionale Aurelio Pace. Le conclusioni saranno affidate al Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Vito De Filippo. A condurre e moderate l’intera giornata, Antonio Rondinelli. Un momento dall’elevato senso civico che coinvolge in maniera costruttiva le nuove generazioni. “L’amministrazione comunale- ha sottolineato il Sindaco di Tursi Salvatore Cosma- ha voluto istituzionalizzare questo momento, seguendo gli insegnamenti degli emblemi che hanno combattuto la Mafia e la criminalità organizzata, pagando con il sacrificio della propria vita questa missione: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Non è un caso che il sottotitolo dell’Evento, è proprio una frase del giudice ucciso con sua moglie e gli agenti di scorta a Capaci il 23 maggio 1992: “Contro la Mafia possiamo sempre fare qualcosa”.

Oreste Roberto Lanza
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