"Leggo sulla  pagina pubblica di un social network del Centro Democratico di Basilicata, un documento che prevede un accordo pre elettorale tra PD e centro democratico. Una scrittura privata in base alla quale il candidato alle primarie del centro democratico, Nicola Benedetto, o chi per lui, in mancanza di una sua candidatura nella lista del presidente (cosa non succesa) avrebbe dovuto far parte della squadra di governo (cosa non successa) con una carica assessoriale, in cambio dell'impegno in campagna elettorale del suo partito e come ristoro per aver partecipato alle primarie del centro sinistra." E' quanto si legge in un comunicato di Donato Ramunno, capogruppo di Fratelli d'Italia di Rionero in Vulture.
"Tralasciando l'aver rispettato o meno l'accordo,  cosa che francamente non credo interessi ai lucani, mi chiedo se è politicamente corretto spartirsi poltrone e postazioni di governo in cambio di un cinico ed esclusivo impegno per portare il centrosinistra ancora una volta a governare la Basilicata. Senza considerare nessuna capacità e quindi merito, nessuna valutazione dell'adeguatezza al ruolo da svolgere.  Quel ruolo deputato a risolvere le gravissime emergenze dei lucani e della Basilicata.
Ancora una volta questo centro sinistra gioca alla conservazione, alla gestione e alla spartizione del potere, fine a se stesso.
Senza una linea programmatica, senza un progetto per la Basilicata, senza probabilmente un quadro chiaro degli innumerevoli problemi della nostra regione e della loro possibile soluzione.
La nostra terra e le sue istituzioni trattate a becero mercimonio tra partiti. Si spartiscono la nostra regione come i centurioni la tonaca di Gesù Cristo.
Se questa è la rivoluzione promessa dal neo governatore, comincia nel peggiore dei modi: quei modi espressione del peggior regime partitocratico italiano e della sua cosiddetta prima repubblica. Una rivoluzione a parole, un ritorno al più triste passato, che evidentemente non ha mai abbandonato questa nostra umiliata  regione. "
 

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