L’ “emendamento Potenza”, così come è stata battezzata la proposta di destinare 9 milioni di euro di fondi regionali alle “anemiche” casse comunali, si presta a varie valutazioni. Intanto, la concomitanza della campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale “inquina” il clima del confronto che dovrebbe invece essere tenuto al di fuori da ogni strumentalizzazione. Per Italia dei Valori non è irrilevante una pregiudiziale: chi e come ha prodotto la pesantissima situazione debitoria del Comune che è destinata a condizionare le scelte della nuova Amministrazione Comunale. Solo qualche giorno fa il sindaco dello “storico” dissesto finanziario del 2003, Rocco Sampogna, ha fornito dati e cifre che nessuno ha smentito e lo stesso Sampogna ha tentato di spiegare come è stata accumulata la valanga di debiti. Non si sottovaluti in proposito che oltre al costo per i servizi erogati ai cittadini, alla manutenzione del patrimonio comunale, una voce indicata da Sampogna è quella delle numerose condanne subite dal Comune a pagare per espropri, con interessi legali maturati negli anni. E non si tratta di cifre modeste. Tutt’altro. Poi ci sono i costi del trasporto urbano con 13 milioni di spesa annuali e poco più di 300.000 euro di incassi. C’è il settore rifiuti: circa 15 milioni di euro all’Acta e entrate decisamente non sufficienti. L’operazione a cui è chiamato il Consiglio Regionale pertanto non può essere una sorta di “mettiamoci una pietra sopra” e destiniamo 9 milioni di euro al Comune di Potenza. Noi di Italia dei Valori riteniamo che l’operazione-salvataggio vada concordata con i nuovi amministratori per una concertazione più complessiva degli interventi da compiere e quindi attraverso un accordo quadro che riguardi l’intera partita dei fondi della programmazione europea 2014-2020 e soprattutto funzioni e compiti che il comune capoluogo deve svolgere nell’interesse dell’intera comunità regionale. Ma è preliminarmente necessario che nuovi sindaco, giunta e consiglio facciano chiarezza sulla reale situazione finanziaria affidando la lettura dei dati ad un gruppo di esperti esterni per avviare una nuova fase amministrativa fondata su trasparenza e legalità e per definire le proposte di adeguamento degli uffici municipali non sottovalutando l’autocritica dell’ultimo sindaco democristiano di Potenza: il clientelismo persino per un semplice certificato.
 

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