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Pino Aprile a Episcopia per riscrivere la storia sull’Unità d’Italia

“Quante bugie sull’Unità d’Italia: riscriviamo la storia”.È il titolo del convegno, organizzatodall’Associazione Culturale Epicanto con la collaborazione della testata giornalisticaBasilicata Notizie, del Gal-Cittadella del saperecon il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Sabato 8 aprile, ore 17,30, adEpiscopia, presso la sala multimediale del convento di Sant’Antonio, la comunità della valle del Sinni discuterà e approfondirà il tema della storia dell’Unità d’Italia e del brigantaggio. Un tema pieno di insidie con tanti interrogativi ancora irrisolti. È necessario istituire una Commissione che controlli la quantità di non verità contenute nei testi scolastici di storia? È normale, per un Paese democraticamente maturo, che ogni accenno al passato più o meno recente tocchi un nervo scoperto dell’intelligenza locale e scateni reazioni vicine all’isterismo? L’unità d’Italia fu una annessione o vera unificazione? Cosa fu veramente il Brigantaggio e chi furono i briganti? Delinquenti o resistenti, malfattori o patrioti? Non è difficile intuire quanto vale la risposta a questa domanda e perché la questione Brigantaggio sia la prima da risolvere e la più dolorosa. Non solo in senso cronologico o per le migliaia di vite distrutte, ma perché l’interpretazione che ne fu data, e che è stata accettata dalla storiografia successiva, divenne la matrice dei rapporti tra Nord e Sud che si è perpetuata fino ai nostri giorni, e soprattutto perché ha radici profonde. Se i briganti furono delinquenti, l’Italia nacque legittimamente, ma se i briganti furono patrioti e resistenti, allora è tutta un’altra storia. Dopo i saluti del Sindaco di Episcopia, Biagio Costanzo, della Presidente dell’Associazione culturale Epicanto, la professoressa Elisa Conte Colangelo e di Nicola Timpone, responsabile marketing della Lucana Film Commission, la relazione introduttiva è stata affidata a Oreste Roberto Lanza di BasilicataNotizie. Le conclusioni allo scrittore e giornalista Pino Aprile. Modera il dibattito il giornalista Mario Lamboglia.

Oreste Roberto Lanza

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