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La “Casa delle Stelle” di Latronico è stata intitolata alla poetessa di Cersosimo Angela Ferrara. Presente all’appuntamento, il sindaco del comune di Cersosimo, Armando Antonio Loprete, e la famiglia Ferrara. La struttura, inaugurata a Latronico, il 24 aprile 2017, mira a essere punto di riferimento per le donne vittime di violenza. La struttura, allocata nel Parco Nazionale del Pollino, è stata realizzata nell’ambito del piano regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Un progetto curato dall’associazione “Obiettivo Il Sorriso”.  L’obiettivo dell’amministrazione De Maria: quello di prendersi cura delle donne vittime di violenza e dei loro figli, aiutarle, stando loro vicini da un punto di vista psicologico e psicoterapeutico e dare loro, alla fine di un percorso, una indipendenza economica in grado di fare loro riacquistare la propria autonomia. Soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale di Latronico e del primo cittadino Fausto de Maria. “Quando la casa è nata, è stata definita un faro di luce nel buio della violenza – ha sottolineato Fausto De Maria, primo cittadino di Latronico –una luce pronta ad aiutare le donne a tornare a brillare avrà gli occhi ed il sorriso di Angela Ferrara. Non dobbiamo però associarlo solo alla morte o alla violenza che ha subito la nostra poetessa, ma alla possibilità di rinascita, di continuare quanto di bello ha fatto attraverso la sua arte”. Un luogo di approdo ma anche un luogo da dove ripartire per uscire dalla violenza e ricostruire il proprio futuro e quello dei propri figli. “L’obiettivo - ha concluso Fausto De Maria - è quello di prendersi cura delle donne vittime di violenza e dei loro figli, aiutarle, stando loro vicini da un punto di vista psicologico e psicoterapeutico e dare loro, alla fine di un percorso, una indipendenza economica in grado di fare loro riacquistare la propria autonomia”. Una struttura con il nome di Angela Ferrara: un passo importante fatto in avanti dalla civica amministrazione di Latronico su un tema rilevante come la violenza nel suo genere.


Oreste Roberto Lanza
 

 

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Incontro a Roma di tutti i comuni italiani che hanno come patrono Sant’Egidio Abate. Su Proposta del sindaco di Latronico, Fausto De Maria insieme a quello Linguaglossa, comune italiano della città metropolitana di Catania, si è redatto un protocollo d’intesa, da sottoscrivere il 4 febbraio 2019, per inserire in rete tutti gli enti civici interessati con l’obiettivo di organizzare un grande evento civile e religioso nel 2020. Anno in cui ricorreranno 1300 anni dalla morte del santo. Sant' Egidio, è stato un eremita, probabilmente abate, di un monastero nel sud della Francia. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Un santo divenuto popolare nel Medioevo in seguito a numerose leggende, ma del quale non si hanno notizie sicure. La storia racconta di un Egidio venuto in Gallia da Atene. Dopo una breve sosta in Provenza, si era ritirato a vivere in vita eremitica in un luogo deserto, in compagnia soltanto di una cerva che gli offriva il suo latte. Durante una battuta di caccia l'animale si salvò perché Egidio fu colpito al suo posto da una freccia scagliata dal re dei Goti, rimanendo ferito ad una gamba. Il sovrano donò allora all'eremita delle terre sulle quali egli costruì un monastero di cui divenne abate. In seguito Egidio si sarebbe recato a Roma per porre il suo monastero sotto la protezione papale, ottenendo dal pontefice privilegi che sottraevano il cenobio ad ogni altra ingerenza. Morì poco dopo il ritorno da Roma, nella notte del 1º settembre, giorno a lui dedicato. Giorno che viene ricordato anche in terra di Lucania, a Latronico. Da questo comune è nata l’idea di fare sintesi intorno ad un Santo importante nella storia della chiesa. “Un’idea – sottolinea Fausto De Maria, primo cittadino di Latronico, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – nata proprio con l’intento di un progetto comune intorno ad una figura religiosa venerata dai rispettivi comuni che si sentivano unici nel ricordo. Abbiamo pensato di realizzare un evento comune, da realizzare, nel 2020, anno della sua morte. Significativo è stata quella di aver coinvolto anche la comunità di Sant’Egidio nata per mettere in pratica le parole del Vangelo” Un protocollo che prevede scambi religiosi e culturali tra le comunità interessate.


Oreste Roberto Lanza
 

 

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