banda francavilla in sinni

 

Le parole del presidente dell’associazione, Sergio Cupparo

Quando si dice "banda musicale", il pensiero corre alle bande di paese, che in genere accompagnano le processioni religiose con un repertorio di marcette orecchiabili e allegre, che attraggono i passanti e divertono i bambini. Tuttavia esiste un tipo di banda di stile più elevato. Una vera banda può perfino diventare un'istituzione profondamente radicata nella realtà della comunità, attraendo i giovani del paese e non solo. Nella valle del Sinni, la banda del compianto Salvatore Pisani a Francavilla in Sinni, da tempo contribuisce a dare un impulso di crescita culturale ed economica. Una sollecitazione per un modo diverso di concepire il quotidiano nei nostri paesi. Non è un caso se da molti, Francavilla in Sinni, viene definita capitale delle bande musicali lucane. Un contributo importante da sempre è dato dall’ associazione Culturale “Amici della Musica Salvatore Pisani", presieduta da molto tempo dal ragioniere
Sergio Cupparo, che si definisce ex bandista. La storia della Banda Pisani è una storia piena di soddisfazioni, grandi riconoscimenti che riscuote tantissimi consensi. All’occhiello manca l’evento più rilevante, Matera 2019. La sua assenza probabilmente si è fatta sentire per tutta la valle del Sinni. Un’occasione perduta o un’opportunità per il futuro?
“La mancata partecipazione all’inaugurazione di Matera 2019 – precisa subito Sergio Cupparo - non ridimensiona assolutamente il prestigio e la valenza storica della nostra realtà bandistica, semmai insinua un dubbio sulla conoscenza, da parte dei responsabili dell’evento, sulla realtà, meglio sulle realtà presenti nella nostra regione. In qualità di presidente dell’associazione, non conosco i motivi del mancato invito e lascio il giudizio in sospeso su quanto verificatosi. Di sicuro sarebbe stato bello essere presenti, non lo nego. La circostanza può diventare un’opportunità per andare avanti nel nostro progetto di crescita. Del resto che senso ha avuto annunciare la partecipazione di tutte le 131 realtà bandistiche della regione, quando in Basilicata assolutamente non ci sono 131 bande musicali. Sul sito nazionale delle bande, risultano iscritte nella nostra regione 49 complessi, di cui 30 in provincia di Potenza. Di queste 49 un 30 % non esercitano più alcuna attività, a differenza della nostra banda che è una delle più conosciute ed antiche in attività, quasi ininterrottamente, dalla fine del 1800”.
Un po' di storia fa bene raccontarla.

Da Presidente di questa importante associazione che cura e tutela l’immagine di questa grande risorsa per il paese, dalla nascita ad oggi quali sono state le tappe significative che hanno reso la banda di Salvatore Pisani unica nel suo genere. Quali le specificità rispetto alle altre bande lucane.

 
“La nostra regione – sottolinea Sergio Cupparo - non ha una grande tradizione bandistica; non siamo la Puglia. Francavilla in Sinni, per anni ha girato in lungo ed in largo il territorio regionale e non, avvalendosi dei migliori elementi solisti del settore. Una grande realtà che nei momenti più splendenti aveva un’organizzazione quasi professionistica. Basti pensare che i componenti erano regolarmente assunti con dei contratti ufficiali, che godevano anche del versamento di contributi previdenziali che hanno dato loro la possibilità di potersene avvalere nel momento in cui hanno maturato il diritto alla pensione”.
La storia di questo gruppo di musici, racconta pagine importanti.
“Vale la pena sfogliare qualche pagina antica – continua Sergio Cupparo - ricordando alcuni dei personaggi storici come il maestro dell’epoca, Pietro Ferrara, professionista diplomato al conservatorio di Napoli. L’era dell’indimenticato De Giorgi Pantaleo, maestro e persona molto apprezzata dalla comunità Francavillese. Il maestro Salvatore Pisani che ha legato il suo nome alla realtà bandistica di Francavilla. Un vero maestro di vita, che purtroppo perse la vita in quel tragico incidente che condizionò per anni la banda di Francavilla. Era il 17 luglio del 57 ed ancora oggi i Francavillesi ricordano quel triste evento vissuto come una grande tragedia. Una circostanza che non cancellò la forza e la voglia di continuare nell’esperienza, anzi la rese ancora più forte. E dal 1957 il punto di riferimento artistico è diventato il Professore Pasquale Pisani ancora oggi pietra angolare del movimento bandistico Francavillese. Scopritore di talenti, vero appassionato di musica, professore alle scuole medie, a lui si deve la folta rappresentanza nel settore di elementi diplomati al conservatorio di origine Francavillese. Precursore di tante esperienze musicali a livello scolastico che hanno fatto dell’istituto Don Bosco, dell’indimenticabile preside Vera Ciminelli, un modello che anticipava di tantissimi anni molte delle metodologie in voga nell’ambiente scolastico attuale. Come non ricordare la banda dell’istituto (di cui l’intervistatore ne ha fatto anche parte) don Bosco composta da quasi tutti i ragazzi armati di solo flauto e strumenti a percussione. Un modello esportato anche in altri istituti, di cui noi tutti componenti a distanza di tanto tempo ne andiamo orgogliosi”.
Passato e presente, necessariamente lo sguardo volge verso il futuro. La banda si è ringiovanita. Molti giovani insieme con persone di competenza e di esperienza acquisita nel tempo. Le prospettive che si intravedono all’orizzonte e i programmi. Insomma l’associazione dove vuole portare questa grande risorsa per Francavilla.
“Riportare il complesso musicale – chiarisce Sergio Cupparo - a rivivere i fasti dei tempi migliori. Quando fui chiamato alla presidenza dell’associazione, da subito fu questo il mio progetto che fu accolto da tutti i componenti con grande entusiasmo. Non solo più esibizioni in processioni, ma anche concerti serali. Portare la nostra arte sul territorio non solo in occasione delle feste patronali, ma esibendoci durante anche il periodo invernali all’interno delle chiese e cattedrali del territorio, luoghi di culto di grande valore artistico, purtroppo poco conosciute e valorizzate. La banda della nostra Francavilla deve poter far vivere a tutti sensazioni bellissime ed antiche. A questo proposito lasciatemi ringraziare con il cuore il prof. Michele Munno, che nel solco tracciato dal Maestro onorario Pasquale Pisani, sta continuando con passione e professionalità un lavoro di grande apprezzamento con risultati di grande rilievo”. Storia antica, di altri tempi che fa onore a Francavilla in Sinni, alla sua gente e ai suoi giovani. Potremmo alla fine dire: “la musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza. Quando una banda vera riesce, con i propri suoni a dare senso alla musica, il popolo potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si trascina la massa”.


Oreste Roberto Lanza


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