Come la “bella addormentata nel bosco” delle fiabe i sindaci di Guardia Perticara, Gorgoglione e Armento (per quello di Corleto è diverso perchè è stato eletto da pochissimo tempo), si risvegliano per rivendicare finalmente dalla Regione soluzioni urgenti per i problemi della Valle del Sauro che continua a fare i conti con una viabilità a dir poco precaria. L'auspicio delle comunità saurine e valligiane è che la richiesta di accelerazione rispetto al ripristino della viabilità sulla sp ex ss 103 di Corleto Perticara interrotta a causa di una frana e delle altre emergenze nei collegamenti stradali sia seguita da azioni più incisive. Il comprensorio petrolifero continua a pagare un prezzo altissimo in termini di disagi infrastrutturali anche a causa del transito di automezzi pesanti impiegati nei lavori a Tempa Rossa e nel trasporto di greggio. I soldi del petrolio devono essere spesi prioritariamente per questo e non dirottati per salvare Potenza dal dissesto finanziario. In proposito, il Csail continua la battaglia per la riqualificazione e messa in sicurezza della strada di fondovalle Fiumarella di Armento” che collega la Saurina con la Ss 598 Val d’Agri. E'’ il caso di ricordare che – l'’opera è stata appaltata  per  7 milioni  di euro, ( somma accantonata dal 2005 ), con non pochi problemi evidenziati sin dall’' inizio in quanto il progetto redatto e appaltato risultava “fasullo”.  Ribadiamo  che la strada collega alla Val d’Agri  Corleto, Guardia Perticara e Armento con un percorso sostitutivo più lungo di oltre 50 km. Chi abita nelle zone – accusa la Provincia di non conoscere a fondo la Valle del Sauro con tutte le peculiarità . Sono diversi i problemi pratici . Ad esempio i soccorsi dei tre importanti centri  per raggiungere l’ospedale di Villa d’Agri. Il tutto considerando che la Ss 92 strada  per Potenza è  tortuosa e sempre interrotta da movimenti franosi è impraticabile per raggiungere l’Ospedale S.Carlo . Per non parlare – dei tanti lavoratori e tecnici della Valle del Sauro, che quotidianamente devono raggiungere il Centro Oli Eni e le  industrie di Viggiano, di tanti studenti , che frequentano le scuole superiori in Val d’Agri, tante ore di viaggio sarebbero traumatiche e dannose per il profitto di apprendimento e di quanti disagi avrebbero i cittadini se si dovesse realizzare questo sciagurato e anomalo” provvedimento di chiusura della strada per trenta mesi.T ale provvedimento si sarebbe potuto ovviare con sensi unici alternati, semafori e l’attenzione della ditta esecutrice dei lavori. Ma adesso bisogna riprendere al più presto i lavori e superare il tempo perduto. Infine dai sindaci del Sauro ci aspettiamo lo stesso impegno sui temi ambientali dopo che l'Arpab ha ammesso che "per le acque di Tempa Rossa 1 oggetto di indagine la normativa italiana non prevede limiti di concentrazione per gli analiti determinati". Per l’Arpab quindi è ufficiale: esistono acque non normate, al di fuori della legge, guarda caso proprio le acque che scorrono vicino i pozzi petroliferi? Non è più un mistero che le acque lucane siano terra di nessuno ma se un ente pubblico per la protezione ambientale arriva a scrivere questo la magistratura dovrebbe subito intervenire per falso ed omesso controllo.

 

Filippo Massaro, Csail


0
0
0
s2sdefault