"Questo Forum internazionale conferma ancora una volta il protagonismo della Regione Basilicata su un tema strategico e di interesse mondiale come quello dell'acqua e della sua gestione". Lo ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Braia, portando i saluti del Presidente Marcello Pittella alla platea internazionale e aprendo stamane, nella Casa Cava di Matera, il Mediterranean Forum on water resources organizzato dalla Regione Basilicata, dall'Università degli studi della Basilicata, dall'Arpab nell'ambito del progetto tematico collegato a Expo2015 e Territori denominato “Aqua2015”. Un progetto di cui la Regione Basilicata è capofila a livello nazionale di otto regioni. "Un tema importante - ha aggiunto Braia - che richiede decisioni politiche adeguate alla sua complessità soprattutto in relazione al consumo in agricoltura che utilizza in ogni regione italiana quantità che vanno dal 60 all'80 percento. Ma il tema è ancora più strategico in una regione come la Basilicata molto ricca di acqua e che ha sperimentato un accordo di federalismo solidale con la Puglia unico in Italia. Basti pensare - ha continuato Braia - che in Basilicata gestiamo un miliardo di metri cubi all'anno, di cui 126 milioni destinato alla comunità e il 60 percento destinato alla Puglia. Per queste ragioni discutere sulla relazione tra territorio, acqua, infrastrutture, cambiamenti climatici, ricerca e innovazione come si farà in questi giorni, è fondamentale per aiutare i decisori politici a costruire nuovi modelli di gestione della risorsa idrica, riducendo al massimo gli sprechi e rendendo più efficienti i consumi. Vogliamo che la Basilicata diventi il luogo della discussione interdisciplinare capace di orientare le scelte che stiamo per fare, a partire dall'utilizzo delle risorse comunitarie previste dalla nuova programmazione e non solo in materia di agricoltura, ma anche per quel che riguarda la formazione e le infrastrutture. Con l’incremento della richiesta di cibo aumenterà nei prossimi anni la percentuale di incidenza che l’agricoltura ha con il consumo di acqua, l’utilizzo di metodi di coltivazione che usano meno gli agenti chimici e la tecnologia per le irrigazioni saranno fondamentali”. A tal proposito l'assessore Braia ha annunciato che "proprio in questi giorni stiamo discutendo, attraverso una positiva relazione con il Governo nazionale, la possibilità di veicolare investimenti comunitari per la manutenzione degli schemi idrici su cui non si interviene in modo sistematico da tantissimo tempo. Questo ci consentirebbe di ridurre gli sprechi e di rendere più efficiente l'intero sistema con effetti positivi per la qualità della vita. E’ un grande lavoro da fare per l’agricoltura considerando, ad esempio, che occorrono 1000 litri d’acqua per produrre un litro di latte o che ne occorrono 1600 litri per produrre un kg di grano”. L'assessore Braia ha quindi invitato tutti gli esperti arrivati da diverse parti d'Italia e del mondo a confrontarsi su questi temi a elaborare idee. "Per quel che ci riguarda - ha concluso Braia - siamo pronti a farci travolgere dalle proposte che dovessero nascere da questo confronto per meglio orientare gli investimenti, per sperimentare un nuovo modello di gestione valido anche per le altre regioni, e per trasformare l'utilizzo delle risorse economiche per la risorsa idrica da spesa a investimenti nell'interesse generale della collettività. E’ nostra intenzione, quindi, prolungare il protagonismo della Basilicata affidatoci da “Expo ed i territori” sul tema acqua, merito delle straordinarie competenze industriali (Createc), pubbliche (ASI) e della ricerca (Unibas e CNR) messe in campo”.

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