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Il Festival del Cabaret di Martina Franca mette ali. Attrattore di rinnovamento culturale

La 21 esima edizione del Festival del Cabaret a Martina Franca sarà ricordata per i risultati di massima eccellenza e per la piccola e sterile quanto storica polemica relativa alla questione di Palazzo ducale. Vicenda che fin ad ora nessuna amministrazione è riuscita a risolvere meno, probabilmente, ci riuscirà quella attualmente in carica. Ma la realtà da considerare è ben altra ed è composta da risultati sempre in crescita in questi 21 anni frutto di una gestione oculata e attenta della famiglia del patron Giovanni Tagliente con l’associazione culturale Sirio. Tre serate, 25, 26 e 27 agosto, dove gli oltre 1200 posti a sedere, presso l’ateneo Bruni, sono stati occupati da una folla di pubblico proveniente anche dai territori viciniori. Un pubblico attento e composto che ha saputo riconoscere la qualità della programmazione, la presenza di comici di valore medio alto. Il tarantino Mauro Pulpito e la bellissima milanese Debora Villa, nelle vesti di presentatori, sono riusciti a dare un tocco magico di pregio alle tre serate. In particolare Debora Villa, originaria di Pioltello, molti anni a Colorado, di passaggio a Camera Cafè e alle Iene  per  arrivare nel cast di Zeling e con la sesta stagione della programmazione dei Cesaroni, ha saputo cogliere molto bene l’assenza dell’ultimo momento, per motivi di salute del comico abruzzese Nunduccio, all’anagrafe Germano D’Aurelio, per dare voce alle sue qualità predominanti di comica di razza provocando un riso irrefrenabile suscitato dal racconto di circostanze  buffe e contradditorie del nostro tempo. Un festival incentrato su 12 giovani comici, provenienti dal Nord e dal Sud, in concorso per il riconoscimento dell’ormai prestigioso premio del Festival e una giuria anch’essa di alta qualità rappresentata da un Presidente di prestigio come il giornalista di Rai2, Attilio Romita sono riusciti per oltre 3 ore a tenere inchiodati al palco gli occhi e la mente del pubblico che alla fine non ha esitato ad elargire con convinzione i meritati applausi. Alla fine dei 12 comici solo 6 sono arrivati alla serata finale per contendersi il premio della critica e quello del festival. La giura pur non trovando l’unanimità di intenti a maggioranza ha riconosciuto che al Sud c’è ancora la migliore comicità concedendo il premio alla critica a Davide Spadola e il premio del 21 esimo Festival del Cabaret al teatrante romano Dani Bra, prestato al cabaret, che con i suoi monologhi è riuscito a coinvolgere il pubblico cogliendo i tratti comuni, le caratteristiche dominanti della nostra quotidianità generando con il pubblico complicità e partecipazione. Di pari valore anche il comico pugliese, il barese Daniele Condotta che con il suo monologo “amore a prima vista” è riuscito solo in alcune circostanze a ricevere il meritato apprezzamento. Ma di questo comico se ne sentirà parlare. Poi è stata la volta dei maestri di comicità oramai affermati da anni sulle scene televisive e non solo: dal napoletano Carmine Faraco, a Gianni Ciardo, Sergio Sgrilli, Pinuccio e Nicola Calia, Alberto Caiazza a Dado. Ma la scena è stata completamente rubata dal premio città di Martina Franca, Gioele Dix che con il suo “automobilista incazzato”, ha ricevuto premio e applausi infiniti. Poi le solite passerelle di politici accompagnate dalle solite promesse di futili ricompense. La famiglia Tagliente ha ascoltato ma alla fine è stato lo stesso patron Giovanni Tagliente che dal palco ha sentenziato: “qui all’ateneo Bruni ormai ci sentiamo a casa nostra. Questa è la nostra vera location”. Ora si pensa a una manifestazione di più grosso respiro, si dice con qualche giorno in più e utilizzando la forma itinerante in città. Intanto di certo ci sono le date della 22 esima edizione, quella del 2018. Il festival si terra il 24, 25 e 26 agosto 2018.

Oreste Roberto Lanza
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