L’allarme arriva da Bari. Incontro nella città pugliese

In Puglia 170 diagnosi l’anno di Aids. Presso il Policlinico di Bari un caso a settimana. La prevenzione è tutto e il tempo gioca sempre un ruolo fondamentale. Sempre di più e sempre prima, gli adolescenti di oggi approcciano al sesso da giovanissimi. I ragazzi di oggi parlano di sesso senza tabù quasi con arroganza e presunzione ma non è “colpa” di Internet o dei social se è con sempre maggiore superficialità che i giovani affrontano queste tematiche. I genitori, spesso sprovveduti e timidi o peggio incuranti, su alcune tematiche sono ancora troppo lontani dal comprendere il mondo di oggi, della velocità con cui viaggiano le informazioni e di come sia facile che tante informazioni che oggi arrivano ai ragazzi siano errate o parziali. Chi parla all'adolescente oggi? Chi fa educazione sessuale? La scuola? La famiglia? Il medico di base?. Di certo i dati confermano che a 14 - 15 anni è tardi per iniziare a parlare di prevenzione, di rischi, di rovesci della medaglia pericolosi come l’HIV. A Bari sabato 9 febbraio test rapido e gratuito per tutti, nel cuore della movida giovanile. La campagna 'C'ha ditt u' dottor? Te fà u' test' (tradotto dal dialetto barese "Che ha detto il dottore? Devi farti il test"), inizierà alle ore 20 e durerà fino alle 3 di notte in piazza Ferrarese consentirà di accedere gratuitamente al test salivare rapido Hiv e punta ad informare i giovani su un allarme tutt'altro che superato, soprattutto se si considera l’abbassamento dell'età media dei nuovi casi. Il progetto 'Open test', voluto da Anlaids Lombardia, realizzato in collaborazione con Asc Puglia (Attività sportive confederate), la clinica Malattie Infettive del Policlinico di Bari e Medici con l'Africa Cuamm è stato creato da Anlaids (Associazione nazionale per la lotta contro l'Aids) e affronta con ogni mezzo la questione della prevenzione, nel tentativo di diffondere prima di tutto consapevolezza, soprattutto tra le categorie maggiormente esposte al rischio di infezione. Tanti, troppi ancora i comportamenti a rischio, a partire da rapporti sessuali promiscui e non protetti.

Silvia Silvestri

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