Il libro di Mino Marzulli per raccontare la storia dell’identità di Martina Franca

È in edicola da qualche giorno, la nuova fatica tecnico-storica di Mino Marzulli dal titolo “Trulli – meravigliose architetture dei muri a secco” edito da artebaria. Pagine e pagine con fotografie, rilievi e scritti che documenta di una costruzione che rappresenta la storia della valle d’Itria, soprattutto nella citta barocca di Martina Franca.Quando si arriva in Puglia, soprattutto a Martina Franca, la città fondata nei primi anni del trecento da Filippo d’Angiò, principe di Taranto, la città della pietra con un centro storico che offre visioni scenografiche con chiese, palazzi gentilizi, case a corte, edicole, archivolti, l’attenzione viene riportata ai tanti e diversi trulli presenti nel proprio intero territorio, soprattutto nelle diverse contrade. Il Trullo a Martina franca rappresenta la storia di una civiltà che è diventata la vera identità di questo bellissimo luogo.

Dopo “l’urbanistica a misura d’uomo” edito da Apulia uscito nel 1997, Marzulli con la sua grande passione e ricercatore di qualità, negli anni, attraverso un'osservazione non superficiale, ha approfondito le radici naturali di questo percorso architettonico che unisce le prime strutture dei trulli con l’evoluzione subita dall’ottocento ai giorni d’oggi. Il volume è stato presentato all’interno dell’auditorium della parrocchia Divino Amore. Dopo i saluti istituzionali del consigliere regionale Donato Pentassuglia, e dell’assessore alla cultura Antonio Scialpi, la professoressa Cinzia Bellone, docente di Urbanistica all’Università G. Marconi di Roma, ha introdotto il tema formulando considerazioni tecniche su questa antica struttura. Piero Marinò, storico della città, insieme con il compianto Michele Pizzigallo, ha ripercorsoi tempi storici di una struttura generalmente edificata come ricovero temporaneo nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori. “Un’opera d’arte che ha come autore la gente comune, il piccolo agricoltore”. Così, Piero Marino, alla fine del suo intervento. Una lezione magistrale è stata quella dell’autore, Mino Marzulli, ascoltata con attenzione dai tanti astanti intervenuti. “Il trullo è la memoria della nostra civiltà – ha sottolineato Mino Marzulli – che non va dimenticato.
È la storia dell’identità culturale, sociale ed economica di Martina Franca. Nel mio volume ho voluto raccontare la nascita e l’evoluzione, evidenziare le tecniche di costruzione e soprattutto mettere in risalto i protagonisti principali i cosi chiamati trullari. Una struttura che fino al1870 non è stata oggetto di ricerca e di studio: solo a partire dalla seconda metà dell'Ottocento iniziarono i primi studi e vennero formulate le prime teorie riguardanti la loro origine ed edificazione”.Moderatore dell’incontro il già consigliere regionale Antonuccio Silvestri.

Oreste Roberto Lanza


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