Scarsa attenzione nell’utilizzo dei nuovi mezzi di locomozione numerose anche le multe

Nei primi giorni del servizio "monopattini sharing" del Comune di Bari, sono stati rubati diversi mezzi elettrici delle due società Bit Mobility e Helbiz, tutti recuperati anche grazie ai gps installati che ne consentono la localizzazione, ma questo sembra non bastare ad intimorire i ladri che anche in questi giorni hanno. Decaro: “Io mi aspetto civiltà. Io mi aspetto rispetto. Io mi aspetto che la mia città e i miei cittadini mi facciano sentire orgoglioso, ogni giorno, di essere il sindaco di Bari. Oggi invece io mi vergogno. Mi vergogno per questa gente che continua a provare a distruggere i nostri sforzi e i nostri sogni. E mi vergogno anche per quelli che, con una rassegnata accondiscendenza, in fondo, li giustificano, come se fosse una cosa normale”. Appropriarsi di oggetti pubblici è abitudine fin troppo diffusa nella città pugliese. Ultimi due ragazzini baresi, che per la loro età i monopattini non potevano neanche affittarli, sono stati immortalati mentre giravano indisturbati e divertiti con un monopattino sotto il piede e uno in mano.

Non più utilizzabile il monopattino ritrovato in via Bovio, per via del cavo del freno tranciato, qualcuno aveva tentato di renderlo irriconoscibile togliendo i loghi della ditta e gli adesivi di riconoscimento e dopo aver tolto dal mezzo anche il gps. La scarsa attenzione nell’utilizzo dei nuovi mezzi di locomozione baresi, visti i danni riscontrati su alcuni mezzi e i furti sono solo un lato della medaglia, l’altra faccia della medaglia sono le numerose infrazioni denunciate dalle forze dell’ordine. Circa 300 multe della Polizia Locale sono state registrate nella città di Bari dall’inizio di giugno, 21 in una sola sera: trasporto di passeggero a bordo, minorenni senza casco, conducenti minori di 14 anni, circolazione sui marciapiedi e attraversamento con semaforo rosso.

La gestione approssimativa del servizio “monopattini-sharing” da parte di alcuni cittadini baresi sta diventando un vero e proprio caso. “Fino a quando il sindaco non deciderà di passare a misure più rigide di contrasto a questa incontrollata e diseducativa criminalità Bari non riuscirà mai a godere dei benefici di un servizio sharing come questo” affermano sui social alcuni cittadini. “È un serio problema sociale e culturale. Per la condotta di alcuni oggi tutti ne paghiamo le conseguenze. Il senso civico” scrivono sulla pagina Facebook del sindaco. “Bari è splendida e l’iniziativa è perfetta peccato per alcuni manchi ancora senso civico e rispetto.”

 

Silvia Silvestri