SENISE - È guerra a suon di regolamento nel PD di Senise, dove la questione della costruzione di un opificio per i rifiuti rischia di far esplodere una situazione già tesa da tempo. Dopo il comunicato del segretario, a cui è seguito un vivace botta e risposta sulla pagina Fb del circolo PD, la minoranza del partito, maggioranza in amministrazione comunale, prende le distanze dai contenuti espressi nei comunicati e dagli interventi della Spagnuolo. “Il gruppo di minoranza del Direttivo del Partito Democratico ‘Circolo di Senise’, -si legge nella nota- i consiglieri comunali di maggioranza ed il sindaco iscritti al PD, in coerenza ed in continuità con quanto già ampiamente ed esplicitamente fatto rilevare nella seduta del 4 Giugno 2014, constatando il perdurare del comportamento del segretario, nella persona di Rossella Spagnuolo, nonostante le riserve avanzate nella predetta seduta, con il presente comunicato si dissociano da ogni iniziativa intrapresa dallo stesso che contrasti con i principi del regolamento del Partito Democratico Circolo di Senise.” Pomo della discordia sembra essere proprio l’uso dei social media da parte del segretario. “In particolare, -continua infatti il comunicato- il gruppo di minoranza porta a conoscenza che il segretario utilizza in maniera impropria e personale il profilo Facebook del circolo PD Senise e la stampa locale, manifesta le proprie posizioni ‘autonomamente’ anziché ‘attuare l’indirizzo politico sulla base delle deliberazioni del direttivo di circolo’ e adotta provvedimenti discriminatori nei confronti del gruppo di minoranza.” La polemica relativa alle abitudini della comunicazione social del segretario sembra essere però solo la punta dell’iceberg di un malessere più profondo tra i democrat di Senise, e in particolare tra chi amministra e chi è all’opposizione. “Il gruppo di minoranza del Direttivo del Partito Democratico ‘Circolo di Senise’ comunica altresì che le iniziative già intraprese dal segretario a mezzo stampa e profilo FB saranno portate all’attenzione della segreteria regionale e nazionale, per gli eventuali, opportuni e dovuti provvedimenti consequenziali.”