SENISE - “I componenti ‘area Renzi’ del Circolo Pd di Senise esprimono solidarietà nei confronti del Sindaco e dell’amministrazione comunale per gli attacchi violenti, personali e calunniosi messi in atto da vecchi ambienti politici, che hanno a cuore tutto fuorché il bene di questo paese.”
La questione opificio dei rifiuti continua a dividere il PD, come dimostra il comunicato diramato oggi dalla componente del partito che si richiama all’area del presidente del consiglio.

“Utilizzando a pretesto la delibera  Regionale sulla costruzione di una ‘fabbrica di trattamento meccanico a freddo di rifiuti solidi urbani’, della quale ad oggi non esiste nessun progetto esecutivo né alcun tipo di atto amministrativo adottato dal  Sindaco –prosegue la nota politica- questi soggetti hanno aperto con tre anni di anticipo la campagna elettorale!

I maestri del torbido, della confusione e della menzogna sono emersi dal passato spaventando la popolazione e coinvolgendo nella loro guerra politica un gruppo di giovani senisesi, genuinamente idealisti e interessati all’ambiente. La campagna non ha a cuore il paese perché non tenta in alcun modo di approfondire la realtà né di ascoltare la controparte per paura che, emergendo la verità , si scoprano i loro reali obiettivi.

La sola responsabilità del Sindaco e degli amministratori è quella di aver prestato attenzione ad un’iniziativa di investimento che prevede due anni di lavoro per la sua realizzazione; che potrebbe portare all’occupazione di circa 70 addetti, compreso l’indotto; che farebbe risparmiare ai cittadini di Senise almeno 300.000 euro l’anno in tassazione in un periodo in cui Senise ha perso più di 300 occupati negli ultimi tre anni, in cui si fa la fila davanti alla stanza del sindaco per un’occasione di lavoro anche precaria o momentanea se non addirittura per chiedere un dignitoso aiuto per garantire i servizi essenziali del vivere quotidiano! In un periodo di crisi che ha visto emigrare intere famiglie, il compito di un amministratore è quello di ascoltare la voce della propria gente, di cogliere ogni utile occasione per far fronte al disagio quotidiano,di restituire la dignità che la crisi economica, più forte in un contesto storicamente povero di occasioni di sviluppo,  porta via in un pugno d’anni. Naturalmente la doverosa attenzione a tutte le occasioni che si presentano sul mercato, deve essere accompagnata dalla ricerca di qualunque metodo in grado di tutelare il futuro e la salute della cittadinanza, che non devono essere messi a repentaglio!

E se l’opificio senza camini, né scarichi reflui, né stoccaggi di rifiuti fosse un’opportunità sicura per la salute della comunità, chi si assume la responsabilità di dire no e farlo spostare di qualche chilometro in un comune limitrofo?

Non accettiamo lezioni da ex amministratori che per decenni hanno riempito contrada Fossi di rifiuti urbani e speciali senza alcuna protezione e senza controlli pregiudicando, loro sì, la salute dei cittadini e le falde acquifere per i prossimi cento anni. Non accettiamo lezioni di ambiente da tecnici che hanno fatto la loro fortuna professionale progettando discariche. Dietro la gestione dei rifiuti si celano interessi colossali e noi con l’opificio, che ormai è diventata una parola impronunciabile, pensiamo di sottrarli all’illegalità.

Continuate a spaventare la gente parlando di tumori, ecomafia e distruzione del turismo, ma l’unico inquinamento che si è creato è quello del dibattito, della verità e della conoscenza. Discutiamo serenamente per il bene della nostra comunità.”

 

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